06/10/2026
Anni fa il neuropsichiatra di nostra figlia ci disse una frase che ci è rimasta impressa:
«La politica dovrebbe capire che aiutare i bambini e le bambine con disabilità, e le loro famiglie e i caregiver, è un risparmio nel tempo».
Fosse anche solo questa la motivazione, dovrebbe bastare.
Perché sostenere i più fragili e chi si prende cura ogni giorno di loro significa prevenire solitudine, esaurimento, rinunce e situazioni che, se lasciate sole, diventano più difficili e più costose per tutti.
Ma naturalmente non dovrebbe essere necessario parlare di risparmio.
Dietro ogni caregiver c’è una persona che spesso tiene insieme pezzi di vita, assistenza, scuola, lavoro, terapie, burocrazia e futuro.
Per questo ogni progetto che offre sostegno concreto ai caregiver non è un aiuto “in più”: è un investimento nelle persone e nella possibilità di costruire una società più sostenibile e più giusta.
Questo progetto sembra andare in questa direzione.
Dal Veneto arriva una legge sui caregiver con una definizione moderna, non limitata alla convivenza. La proposta è nata dal Pd, ma il presidente Stefani (Lega) l'ha fatta sua: è stata approvata all’unanimità, dopo un percorso condiviso con associazioni, sindacati, territori. Quella veneta è la...