19/11/2025
🇮🇹 “Fratelli d’Italia…”
Inno di Mameli – Testo integrale
Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò!
Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò!
Uniamoci, amiamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore;
giuriamo far libero
il suolo natìo:
uniti per Dio
chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò!
Dall’Alpi a Sicilia,
dovunque è Legnano;
ogn’uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano;
i bimbi d’Italia
si chiaman Balilla:
il suon d’ogni squilla
i Vespri suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò!
Son giunchi che piegano
le spade vendute;
già l’Aquila d’Austria
le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
il sangue Polacco,
bevè col Cosacco,
ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò!
E oggi, ascoltando il nostro Inno, mi torna alla mente un pensiero semplice: l’appartenenza è un valore.
L’inno nazionale non è solo una melodia:
è un patto silenzioso che ci lega come comunità.
Ci ricorda che un Paese vale quando ogni persona conta e nessuno viene lasciato indietro.
La forza dell’Italia non nasce dagli slogan, ma da ciò che riusciamo a costruire insieme:
- rispetto reciproco
- solidarietà autentica
- dignità per ciascuno
- responsabilità condivisa
Il Tricolore che sventola accanto ai nostri monumenti non è un simbolo fermo nel passato.
È un invito: trasformare l’“io” in un “noi” che sostiene, include e unisce.
Un Paese è forte davvero quando mette al centro le persone.
E quando custodisce la memoria di chi ha lottato perché oggi potessimo chiamarci “popolo”
L’inno ci ricorda chi siamo. E ci ricorda chi dovremmo essere.