Per Bassano VIVAcé

Per Bassano VIVAcé Una lista civica che pretende DEMOCRAZIA nella nostra città: ci riguarda perché qui ci viviamo!

Smascherando gli impostori, le convenienze personali e le consorterie.

L'improbabile bozza di Convenzione Comune-Quartieri di Bassano per affidamento di lavori._________________________Fra i ...
21/04/2026

L'improbabile bozza di
Convenzione Comune-Quartieri di Bassano
per affidamento di lavori.
_________________________
Fra i 'consigli di quartiere' di Bassano circola una BOZZA proposta dall'amm.ne Finco per la stipula di una di 'convenzione' con i presidenti dei diversi quartieri, relativamente all'affidamento di lavori per la conservazione del verde e relativi arredi urbani.
Lo scopo descritto nel documento sarebbe quello di dare un contributo economico e, sottinteso, nuovo senso all'esistenza di entità oramai indefinibili, da sempre in metamorfosi, quali i "consigli di quartiere" di Bassano: un intento 'politico' comprensibile ma discutibile, a fronte della situazione che richiederebbe da tempo la revisione totale di tali 'forme di partecipazione democratica'.
Ma preoccupante è il fatto che ciò avverrebbe attraverso un procedimento estremamente complesso, tortuoso, certo non facile, nonché insidiosissimo, per gli eventuali contraenti e per la Città.
E' una mossa che presuppone un'ulteriore mutazione dei "consigli", che diverrebbero anche promotori di proprie 'associazioni' (con nuovi regolamenti, fondazioni, procedure, ...?) aventi propri 'iscritti', disponibili (nonché idonei...) a svolgere 'attività' di lavoro volontario concreto.
I presidenti dei consigli/comitati/associazioni (?!) diverrebbero, così specifica la bozza, dei "Preposti" nella gerarchia delle responsabilità circa gli obblighi di sicurezza sul lavoro del Comune (salvo 'l'eventuale nomina' di un proprio dipendente come 'preposto' all'uopo, piuttosto difficile da definire nella pratica della gestione di squadre di volontari reclutati e organizzati da terzi).
NEL VIDEO (fatto in casa) si analizza in prima battuta la bozza, rilevandone in breve le criticità principali, foriere di varie diramazioni specifiche.
In buona sostanza, il documento appare più un contratto d'appalto, per quanto con finalità (e conseguenze) multiple.
Un esperto del settore consiglierebbe un SANO RIPENSAMENTO!

https://youtu.be/y9xXmOi8FgM

L'improbabile bozza di Convenzione Comune-Quartieri di Bassano per appalto di lavori...

Allarme AUTORITARISMO, la resistenza democratica può vivere solo nella partecipazione popolare locale.
17/01/2026

Allarme AUTORITARISMO,
la resistenza democratica può vivere solo nella partecipazione popolare locale.

Scuola di Cultura Politica 2025/2026CRISI GLOBALI, NUOVE TECNOLOGIE E NUOVI POTERI.UNA SFIDA PER L'ITALIA E PER L'EUROPAQuarto modulo: Radici e politiche del...

28/12/2025

Sui fatti in V.le dei MARTIRI a Bassano.
- In difesa del RICORDO della lotta per la libertà democratica o per la VITA DELLA DEMOCRAZIA A BASSANO? -

POLIZIA Locale, un'altra VISIONE.---------------*********------------Di seguito riportiamo l'esperienza condotta da un g...
24/12/2025

POLIZIA Locale,
un'altra VISIONE.
---------------*********------------
Di seguito riportiamo l'esperienza condotta da un gruppo civico di Genova circa l'idea di sicurezza nelle città, nonché sull'impiego delle polizie locali.
Sarebbe interessante ripetere un atonomo studio simile a Bassano, visto l'approccio tutto poliziesco alla 'sicurezza' nei nostri luoghi pubblici, fondato sull'intensiva video sorveglianza dei Cittadini, ritenuti potenziali mal viventi (9 ulteriori videospie 'high tech' per 100mila euri a Natalie '25) e la repressione "esemplare", specie esercitata su persone disagiate, minori, marginali, fragili, ... Approccio perpetrato negli anni da tutte le compagini amministrative e consigliari, fino all'assessore poliziotto d'oggidí.
Approccio, peraltro, ritenuto dai suoi stessi fautori sempre insufficiente, da intensificare all'infinito!
********
(email 12/'25 dalla comunità OSA, "Organizzazione Studio Agitazione", 80mila persone da tutta Italia, unite nell'impegno per un mondo più eguale e solidale, con una iniziativa nazionale promossa dal basso, a partire dall'impegno locale di "Genova che osa" P.tta San Giovanni il vecchio ‪3 -16123‬ GE
CF: ‪95206310104‬
E.T.S. iscritto nel RUNTS, sez. associazioni di promozione sociale, numero 129483)
———————***——————
< Negli ultimi mesi abbiamo raccolto centinaia di testimonianze sulla relazione tra cittadinanza e polizia locale.
I dati restituiscono un quadro chiaro e tutt’altro che isolato: una parte ampia delle persone non si sente davvero libera di vivere lo spazio pubblico e non percepisce la polizia locale come un riferimento affidabile.
Alla pubblicazione della ricerca, le istituzioni hanno risposto.
Ma non con apertura.
Di fronte a UN'INDAGINE dal BASSO, partecipata e fondata su un campione solido (numeri utilizzati anche dall'Istat), la reazione è stata di chiusura: negazione dei dati, difesa dell’“immagine”, minimizzazione del problema.
Per noi questo non è un fallimento.
È una conferma.
Quando più di una persona su due dichiara che non contatterebbe la polizia locale nemmeno in caso di bisogno, il nodo non è la ricerca che lo mostra, ma la relazione, oggi fragile, tra istituzioni e società. E questa fragilità non riguarda una sola città: attraversa molte realtà urbane in Italia.
È proprio per questo che questo lavoro conta anche fuori da qui.
Quello che stiamo costruendo non è solo una risposta locale, ma un metodo replicabile: ascolto, ricerca indipendente, produzione di dati, proposta politica dal basso. Un modo diverso di immaginare sicurezza, convivenza e spazio pubblico.
Crediamo che la sicurezza non si costruisca con più distanza, più armi o più repressione, ma con giustizia sociale, prossimità, cura e ascolto. Le disuguaglianze crescenti sono la crisi più profonda che attraversa le nostre città, e anche le istituzioni deputate alla sicurezza dovrebbero avere una vocazione chiara alla tutela della convivenza civile.
Vogliamo fare un passo in più.
Ampliare la ricerca partendo da chi oggi ha meno voce: donne, persone con background migratorio, chi vive nelle periferie. Persone che troppo spesso subiscono abusi, violenze o semplice indifferenza.
Vogliamo incontrarle, ascoltarle davvero, creare spazi sicuri di parola attraverso interviste e piccoli gruppi. Farlo con il tempo, la cura e le competenze necessarie. Formarci con persone esperte e rafforzare una rete nazionale capace di incidere sul modo in cui in Italia si parla di sicurezza urbana.
I fatti dimostrano che questo lavoro funziona: crea dibattito, ottiene risposte, mette in discussione narrazioni consolidate.
Ora serve renderlo più forte.
Il modo più semplice, concreto e immediato per farne parte è sostenere questa campagna.>
!

https://www.facebook.com/share/p/17svE7iDpq/
21/12/2025

https://www.facebook.com/share/p/17svE7iDpq/

Con la sua lista di sanzioni, l’UE ha silenziosamente fatto rivivere la “messa al bando” medievale nel cuore dell’Europa moderna. Perché un organo amministra...

PROMEMORIA di Fine 2025Anche sul nostro canale  YouTube https://youtube.com/?si=WtjOmbKc77lMFI9WPer favore ISCRIVIAMOCI ...
16/12/2025

PROMEMORIA di Fine 2025
Anche sul nostro canale YouTube https://youtube.com/?si=WtjOmbKc77lMFI9W
Per favore ISCRIVIAMOCI costa zero ma facilita e sostiene le video pubblicazioni.
GRAZIE!

Appunti sulle questioni più rilevanti dell'ultimo periodo, dalle antenne, al rischio PFAS per l'ACQUA, quello di ettari di campo agrivoltaivo ai confinni sud...

29/11/2025

INVITO a due INCONTRI per una proposta di inserimento del Processo agricolo di produzione biologica nei Regolamenti di Polizia Rurale (RPR) comunali.
-----------------------------------------
(email da Gianluigi Salvador)
Gentili interlocutori,
sono decine d’anni che la popolazione residente e i turisti si lamentano invano perchè vessati dalle derive dei pericolosi pesticidi di sintesi, in gran parte interferenti endocrini sconosciuti all’evoluzione, prodotti a tavolino per uccidere la vita, nebulizzati a milioni di tonnellate più volte all’anno, pesticidi che producono sugli esseri viventi effetti cancerogeni, teratogeni e mutageni e ben 37 di questi, autorizzati dall’UE, contengono i famigerati PFAS.

Lamentarsi solo non serve, bisogna pensare a cambi strutturali legislativi per accelerare la conversione all’agricoltura biologica dall’agricoltura che utilizza prodotti di sintesi (la cosiddetta difesa integrata). Questo è anche quello che recita la legge nazionale sul biologico che ha tra l’altro come fine “Promuovere la conversione alla produzione biologica ...” e inoltre “Gli agricoltori convenzionali adottano le pratiche necessarie per impedire l’inquinamento accidentale delle coltivazioni biologiche”.

Per entrambi i processi agricoli, difesa integrata e biologico, a livello europeo e nazionale, esistono regolamenti che però sono stati applicati dalla Regioni e dai Comuni solo per il processo di difesa integrata.

Quindi anche per il processo di agricoltura biologica le Regioni devono produrre le direttive e le linee guida per mettere in grado i RPR - Regolamenti di Polizia Rurale comunali di integrare al loro interno il processo bio col processo di difesa integrata.

Con questo inserimento si darà pari dignità ai due processi, si definirà chiaramente la responsabilità istituzionale per il controllo e la gestione dei conflitti e dei danni creati dalle derive tossiche dovute ai trattamenti dei pesticidi.

Tra l’altro questa proposta aiuterebbe la gestione ed il controllo nella conversione al biologico nei numerosi distretti biologici che stanno nascendo in Italia.

Si ALLEGA uno schema di questa proposta

Su questo tema si invita anche il pubblico a due incontri programmati che si svolgeranno:

1 – MERCOLEDI’ 3.12.2025 h 15.00 a Santa Lucia di Piave (TV) sede dell’Università delle tre età UNITRE APS, in Via Foresto Est 1/b.

2 – GIOVEDI’ 4.12.2025 h 15.30 a Conegliano presso l’Università Aperta AUSER, in Via Maset 1 (1° piano).

Cordiali saluti
Gianluigi Salvador
PENSARE GLOBALE PER SOPRAVVIVERE LOCALE.

24/11/2025

_ regalo di natale 2021_
L'ESPROPRIO DEI BAMBINI.
(avv. Angelo Di Lorenzo, 14/12/2021)

< La Delega al Governo per la riforma (Cartabia) del processo civile ha modificato direttamente
l'Art. 403 del codice civile,
con il quale, a decorrere dal 24 dicembre 2021 basteranno appena 24 ore per allontanare un bambino dai propri genitori.

Il p. 27 della L. Delega n. 206, in G.U. il 9/12/2021, modifica l'art 403 c.c. e attribuisce alla "autorità" il potere di separare i figli da uno o da entrambi i genitori, in tutti quei casi in cui ritenga che in quella famiglia il minore sia
"...esposto a pregiudizio o pericolo per la sua incolumità psico-fisica".

In questo contesto GENERICO e fumoso potrebbe rientrare un'amplissima casistica, paradossalmente anche il caso di genitori che non facciano praticare sport al figlio oppure, ad esempio, il caso di una scelta terapeutica o sanitaria piuttosto che un'altra.
Il pericolo è evidente e la prospettiva è inquietante.
Tutti i genitori italiani di figli minorenni sono sotto esame, sotto il controllo dello Stato, che vigila su di loro affinché crescano e curino i loro figli nel modo stabilito dal governo.
In questo contesto anche la potestà genitoriale non è più liberamente esercitabile, perché sottoposta alla continua sorveglianza di una "autorità" imprecisata che, in una vastità di situazioni disomogenee, potrebbe usare tale potere sulla base di una percezione, della propria convinzione, opinione o ideologia, i cui motivi nemmeno dovrebbe esplicitare più di tanto, anzi, basterà una
“sintetica relazione che descrive i motivi dell'intervento a tutela del minore”.
Dunque le “autorità” avranno il potere di sostituirsi ai genitori nella valutazione di ciò che è o non è d’interesse per i loro figli, sostituirsi alle scelte di vita, quotidiane o sanitarie, posto che tutto rientra nel benessere psico-fisico di un giovane durante la sua crescita, esercitando l’imperio senza darne troppo conto ed in assenza di condizioni oggettivamente o soggettivamente gravi, attuali e concrete.
Nella versione antecedente alla modifica, il c.c. prevedeva la possibilità di intervento solo:
“quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere all'educazione di lui”.

In questo modo le autorità più disparate ― scuola, pediatra, servizi sociali, polizia, pm, etc ― potranno disporre "a piacimento" la sottrazione del minore ai genitori, arrivando a toccare l'apice della negazione della legalità, dello stato di diritto e della famiglia.

ARRIVANO tempi bui, nei quali dovremo difendere i figli non solo da chi manifesta il proposito di toglierceli ma, soprattutto, dalle vie di fatto.

Consigliamo di prestare molta attenzione nell'evitare quelle situazioni in cui si possa prendere nota (a scuola o in altri luoghi di comunità), anche attraverso informazioni assunte direttamente dai bambini, delle posizioni scettiche (es. riguardo i vaccini) da parte dei genitori.
Oggi (2021) il tema caldo è quello sanitario, domani?>.

Novembre 2025: L'autorità salva d'imperio i minori, liberandoli da genitori eccentrici e dalla selva oscura, per costringerli al radioso progresso. Dovuto.

C'è Chi pensa oltre il 'pensiero' distruttivo dominante.Ad esempio:
17/11/2025

C'è Chi pensa oltre il 'pensiero' distruttivo dominante.
Ad esempio:

Il nuovo sito dell'Associazione Eco-Filosofica www.filosofiatv.org riprende e sviluppa tematiche cui essa ha rivolto particolare attenzione in questi ultimi anni. Lo speciale interesse che l'AEF dedica non solo all'attualità (per esempio alle problematiche ecologiche, ambientali e sociali), ma anch...

Indirizzo

Bassano Del Grappa

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Per Bassano VIVAcé pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Per Bassano VIVAcé:

Condividi