01/09/2026
Lui è un cittadino di Napoli. Ama Bacoli alla follia. Ed ogni volta che viene a farsi il bagno allo Schiacchetiello, porta via dal mare un grossa busta pieno di rifiuti. E lo fa, salendo 50 scalini. Avete letto bene. Recupera dalla spiaggia, dal mare e dalla stradina quanto viene lasciato dagli incivili. Riempie la busta, e la sale sopra. Per decine e decine di scale.
Si chiama Pasquale Attanasio, ed è uno dei tanti custodi di questo angolo di paradiso. Lo tratta con amore, risposto. Per me, è un figlio adottivo della nostra Bacoli.
Perché troppo spesso leggo di una allucinante contrapposizione verso “chi viene da fuori”. Come se fossero untori. Ed invece sanno essere esempio di civiltà, di bellezza, di difesa della città. Spesso, anche più di chi è bacolese di nascita. Perché la curano come un tesoro. Perché hanno scelto di vivere qui i momenti più belli della propria vita. Perché scelgono Bacoli per il loro relax.
Pasquale mi ha commosso quando mi ha girato queste foto. Perché si sente il suo amore sincero per la nostra terra.
E allora, mi si permetta una riflessione. Molto semplice. Spesso, a conclusione dei fine settimana estivi, pubblico da Bacoli immagini di inciviltà. Con donne e uomini, rei di irregolarità, che sanzioniamo con verbali, sequestri, multe e rimozioni coatte. Oggi, invece, non “premierò” il barbaro del giorno. Ma un esempio di civiltà e candore. Ed è bello che giunga da chi viene qui perché ci ama follemente. Ed è bello vedere quando ogni persona fa la propria parte per proteggere la nostra terra.
Grazie, Pasquale. E grazie a tutti coloro che curano questo territorio, a prescindere dalla carta di identità e dalla residenza. Se venite qui con rispetto, sentitevi tutti bacolesi.
Loro, gli incivili, non si arrenderanno mai. Noi, neppure. Insieme, siamo più forti. Un passo alla volta.