Campania Terra di Veleni

Campania Terra di Veleni Il libro bianco, a cura dei professori Antonio Giordano e Giulio Tarro, che affronta le tematiche leg

Monnezza di stato. Le terre dei fuochi nell'Italia dei veleni
14/06/2026

Monnezza di stato. Le terre dei fuochi nell'Italia dei veleni

ANCORA UN MORTO TRA GLI EX OPERAI DELLA ISOCHIMICA DI AVELLINO

Ancora una vittima dell'amianto. Ancora una vita spezzata da una delle pagine più vergognose della storia del lavoro in Italia.
Ad Avellino si è spento un altro lavoratore della ex Isochimica. Un uomo che, come tanti altri, ha pagato con la salute e con la vita il prezzo di un lavoro svolto nello scoibentamento delle carrozze ferroviarie contenenti amianto.
Morto per aver lavorato in quello che è stato uno dei più scandalosi appalti della storia industriale italiana. Un appalto affidato all'imprenditore Elio Graziano, che sin dall'inizio suscitò dubbi e proteste. Le carrozze venivano scoibentate ad Avellino, in condizioni che negli anni sono state al centro di inchieste, processi e denunce. Giovani lavoratori, spesso poco più che ragazzi, venivano mandati a svolgere attività estremamente pericolose per salari che a malapena consentivano di mantenere una famiglia.
Noi lavoratori delle Officine Grandi Riparazioni di Santa Maria La Bruna non restammo in silenzio. Scioperammo. Lottammo. Arrivammo a occupare l'officina per oltre un mese. Andammo ad Avellino per denunciare ciò che stava accadendo. Cercammo di rompere il muro dell'indifferenza e di far comprendere la gravità di quanto si stava consumando sotto gli occhi di tutti. Ma trovammo resistenze, silenzi e troppe complicità.
Ancora oggi mi domando: dov'erano le istituzioni? Dov'erano gli enti preposti ai controlli? Dov'erano le autorità sanitarie? Dov'erano i sindacati che avrebbero dovuto difendere i lavoratori più deboli? Dov'erano le associazioni ambientaliste e quelle impegnate nella tutela dei diritti sociali? Perché non si costruì un fronte comune capace di fermare una tragedia annunciata?
Sono domande che attendono ancora risposte.
La vicenda Isochimica non riguarda soltanto gli operai che hanno lavorato direttamente nello scoibentamento delle carrozze ferroviarie. Riguarda migliaia di persone. Riguarda le famiglie che hanno assistito impotenti alla malattia dei propri cari. Riguarda una comunità intera che per decenni ha convissuto con le conseguenze dell'amianto. Riguarda tutti coloro che hanno visto il diritto alla salute sacrificato in nome del profitto.
Ogni volta che muore un ex lavoratore della Isochimica si riapre una ferita mai rimarginata. Una ferita fatta di dolore, rabbia e domande senza risposta. Perché mentre gli operai continuano a morire, il tempo della giustizia sembra non finire mai. Eppure dietro ogni nome c'è una vita spezzata, una famiglia distrutta, una storia che merita verità e rispetto.
Oggi piango un compagno di lavoro. Lo piango perché la fratellanza operaia non conosce confini. Non importa dove si sia lavorato: chi ha condiviso la fatica del lavoro sa che ogni lavoratore colpito è una ferita che appartiene a tutti.
Ma il dolore non mi fa smarrire la ragione. Al contrario, rafforza la mia convinzione che questa vicenda non debba essere dimenticata né archiviata nella memoria collettiva del Paese.
Per questo continuo e continuerò a indicare le responsabilità politiche, istituzionali e morali di chi avrebbe dovuto intervenire e non lo fece. Continuo e continuerò a denunciare i silenzi, le omissioni e le indifferenze che hanno accompagnato questa tragedia.
Ai lavoratori morti per l'amianto dobbiamo memoria.
Ai familiari dobbiamo verità.
A chi continua ad ammalarsi dobbiamo giustizia.
Perché nessun profitto vale una vita umana.

Francesco Maranta Portavoce Forum Diritti e Salute
Ex Operaio delle Officine Grandi Riparazioni di Santa Maria La Bruna (Napoli)

31/05/2026

Si è svolta nella mattinata di sabato 30 maggio u.s., presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo 1° Marconi-Diano di Pozzuoli, la cerimonia di consegna

30/05/2026
🇮🇹 Con la visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi si ribadisce che questa non è una questione locale o marginale...
24/05/2026

🇮🇹 Con la visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi si ribadisce che questa non è una questione locale o marginale, ma una ferita nazionale che riguarda diritti fondamentali, verità e giustizia. La presenza del Pontefice assume il valore di un richiamo alle istituzioni, affinché finiscano omissioni, ritardi e negazioni e venga finalmente riconosciuto fino in fondo ciò che intere comunità hanno subito per decenni.

Papa Francesco aveva già indicato con chiarezza questa direzione con la Laudato si’, pubblicata nel 2015, denunciando il legame tra devastazione ambientale, interessi economici e ingiustizia sociale. Nello stesso periodo pubblicavamo con Paolo Chiariellobis Monnezza di stato. Le terre dei fuochi nell'Italia dei veleni. Le terre dei fuochi nell'Italia dei veleni, un lavoro nato per raccontare ciò che troppi continuavano a negare: lo smaltimento criminale dei rifiuti, l’avvelenamento di intere comunità e le responsabilità di una politica spesso negazionista, quando non direttamente collusa.

Ma questa denuncia viene da molto più lontano. Già tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, mio padre, il professore Polo scientifico internazionale Giovan Giacomo Giordano, pubblicava il Libro Bianco Ambiente e Salute in Campania, segnalando rischi, responsabilità e conseguenze che per decenni sono stati ignorati o minimizzati.

Negli anni successivi, il lavoro di denuncia e documentazione è proseguito anche attraverso Veritas, con l’obiettivo di raccogliere dati, testimonianze e prove su ciò che stava accadendo nei territori avvelenati. Un percorso che ha trovato un riconoscimento storico nella sentenza della CEDU sulla Terra dei Fuochi, che ha certificato le responsabilità dello Stato italiano per non aver tutelato il diritto alla vita e alla salute dei cittadini.

La Terra dei Fuochi non è stata un’emergenza improvvisa. È stata il risultato di anni di omissioni, interessi, convenienze e mancanza di verità. Oggi più che mai difendere la verità sui territori avvelenati significa difendere la dignità delle persone contro ogni forma di indifferenza istituzionale e criminale.
___

🇺🇸 With Pope Leo XIV's visit to the Land of Fires, it is reaffirmed that this is not a local or marginal issue, but a national wound that concerns fundamental rights, truth, and justice. The Pontiff's presence takes on the value of a call to the institutions, so that omissions, delays, and denials finally end and what entire communities have suffered for decades is finally fully recognized.

Pope Francis had already clearly indicated this direction with Laudato si', published in 2015, denouncing the link between environmental devastation, economic interests, and social injustice. At the same time, we published with Paolo Chiariello ‘Monnezza di Stato – The Land of Fires in the Italy of Poisons’ a work born to tell what too many continued to deny: the criminal disposal of waste, the poisoning of entire communities, and the responsibilities of a politics that was often denialist, if not directly complicit.

But this denunciation comes from much further back. Already between the late 1960s and the early 1970s, my father, Professor Giovan Giacomo Giordano, published the White Paper Environment and Health in Campania, highlighting risks, responsibilities, and consequences that were ignored or downplayed for decades.

In the following years, the work of denunciation and documentation continued also through Veritas, with the aim of collecting data, testimonies, and evidence about what was happening in the poisoned territories. A path that found historic recognition in the ECHR ruling on the Land of Fires, which certified the Italian State's responsibilities for failing to protect citizens' right to life and health.

The Land of Fires was not a sudden emergency. It was the result of years of omissions, interests, conveniences, and lack of truth.

Today more than ever, defending the truth about the poisoned territories means defending people's dignity against every form of institutional and criminal indifference.

23/05/2026

Con la visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi si ribadisce che questa non è una questione locale o marginale, ma una ferita nazionale che

Terra dei Fuochi e salute: quando i dati arrivano (solo) adesso nel dibattito pubblicoNella rubrica settimanale del prof...
11/05/2026

Terra dei Fuochi e salute: quando i dati arrivano (solo) adesso nel dibattito pubblico

Nella rubrica settimanale del prof. Antonio Giordano su Il Mattino, “Medicina: The Highlights”, un approfondimento sulla Terra dei Fuochi e i rischi per la salute.

Per anni, dati e studi hanno lanciato segnali chiari, spesso rimasti inascoltati. Eppure, è solo ora che questi numeri tornano con forza al centro del dibattito pubblico: ambiente e salute sono inseparabili.

Serve un cambio di paradigma: l’approccio One Health integra salute umana, animale e ambientale per affrontare crisi complesse.

👉 In allegato l’articolo completo.



08/05/2026

In questi giorni ho avuto l’onore immenso di essere ricevuto da Sua Santità Papa Leone XIV in Vaticano, in occasione di un incontro promosso dalla The

ACQUE SOTTERRANEE CONTAMINATE IN CAMPANIA: ORA LA VERITÀ EMERGE, RESTA ASSORDANTE IL SILENZIO SU NAPOLI ESTI dati che st...
06/05/2026

ACQUE SOTTERRANEE CONTAMINATE IN CAMPANIA: ORA LA VERITÀ EMERGE, RESTA ASSORDANTE IL SILENZIO SU NAPOLI EST

I dati che stanno emergendo sulla contaminazione delle falde in Campania confermano un quadro che da tempo denunciamo: la presenza di sostanze pericolose nelle acque sotterranee non è un’ipotesi, ma una realtà che coinvolge diversi territori e milioni di cittadini.
E mentre finalmente si accende un faro su alcune aree, resta incomprensibile e grave ciò che continua a non essere detto su Napoli Est.
Qui il silenzio è assordante.
Parliamo di una zona segnata da oltre 70 anni i di attività industriali, prima con le raffinerie e oggi con grandi depositi di petrolio. Un territorio dove i segnali di compromissione ambientale sono evidenti, ma che ancora oggi non viene incluso in una mappatura chiara, pubblica e completa delle falde. Napoli Est rappresenta uno dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) più estesi d’Europa, e proprio per questo meriterebbe la massima attenzione e trasparenza.
Come Forum Diritti e Salute, denunciamo questa mancanza da anni. Non basta intervenire a macchia di leopardo, non basta rincorrere le emergenze: serve un’azione organica, trasparente e coraggiosa.
Non siamo soddisfatti. I controlli sui grandi gruppi industriali restano insufficienti, mentre le comunità continuano a vivere nell’incertezza e nel rischio.
Il silenzio su Napoli Est è assordante. E non è più tollerabile.

Francesco Maranta Forum Diritti e Salute

Indirizzo

Piazza Trieste E Trento
Aversa
81031

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Campania Terra di Veleni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi