Campania Terra di Veleni

Campania Terra di Veleni Il libro bianco, a cura dei professori Antonio Giordano e Giulio Tarro, che affronta le tematiche leg

21/08/2026
26/07/2026

L’ex campo Rom di Caivano è stato completamente risanato e riconsegnato alla collettività dopo un articolato intervento di bonifica ambientale che ha

14/07/2026

Forum Diritti e Salute esprime piena soddisfazione per la nomina del Prof. Antonio Giordano nel Comitato Operativo per lo studio epidemiologico della Terra dei Fuochi

Si tratta di una scelta di altissimo profilo scientifico e morale, che riconosce il valore di uno dei ricercatori più autorevoli a livello internazionale, da sempre impegnato nello studio del rapporto tra ambiente e salute e nella difesa della ricerca indipendente.
Per il Forum Diritti e Salute questa nomina assume un significato ancora più profondo, perché il Prof. Antonio Giordano rappresenta la continuità di una prestigiosa scuola di pensiero e di ricerca, ereditata dal padre, l'illustre Prof. Giovan Giacomo Giordano, che ha lasciato alla comunità scientifica un principio destinato a rimanere un punto di riferimento: fare ricerca sempre "in scienza e in coscienza".
Antonio Giordano ha saputo trasformare questo insegnamento in una vera e propria missione, portandolo con rigore, coerenza e autorevolezza nei più importanti centri di ricerca del mondo. Eccellenza scientifica, indipendenza di giudizio e responsabilità nei confronti della salute delle persone hanno sempre contraddistinto il suo percorso professionale.
La sua presenza nel Comitato Operativo rappresenta una garanzia per i cittadini della Terra dei Fuochi, ai quali va il nostro pieno sostegno. Al tempo stesso, riteniamo fondamentale non abbassare la guardia, ma continuare con determinazione l'impegno nella denuncia, nella sensibilizzazione e nella richiesta di verità e giustizia, perché in questi territori si continua ancora oggi a morire.

La Terra dei Fuochi è un territorio che da decenni paga le conseguenze di scelte industriali altamente impattanti, della realizzazione di grandi impianti di smaltimento dei rifiuti, della carenza di controlli sugli scarichi e dei roghi di rifiuti industriali alimentati dagli interessi della criminalità organizzata. Una situazione che ha provocato un gravissimo danno ambientale e sanitario, con un pesante tributo di malattie e vite umane e una profonda compromissione del territorio.

Al Prof. Antonio Giordano rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, con l'auspicio che questo incarico possa contribuire a fare piena luce sulla realtà epidemiologica della Terra dei Fuochi e a costruire un futuro più sicuro e più sano per le nuove generazioni.

Forum Diritti e Salute

Antonio Giordano entra nel Comitato Operativo per lo studio epidemiologico della Terra dei Fuochi.Il Ministro della Salu...
11/07/2026

Antonio Giordano entra nel Comitato Operativo per lo studio epidemiologico della Terra dei Fuochi.

Il Ministro della Salute, su proposta del Commissario Unico Gen. Giuseppe Vadalà, ha nominato il Prof. Antonio Giordano componente del Comitato Operativo per lo studio epidemiologico della Terra dei Fuochi.

Oncologo e fondatore della Sbarro Health Research Organization, Giordano metterà la propria esperienza scientifica al servizio di un progetto strategico per comprendere con sempre maggiore rigore il rapporto tra ambiente e salute, contribuendo a fare chiarezza sull’impatto dell’inquinamento ambientale e a promuovere interventi basati sulle evidenze scientifiche.

Una nomina che rappresenta un importante riconoscimento del valore della ricerca indipendente e dell’impegno nella tutela della salute pubblica.

ORRORE SANITARIOLe Unità Operativa di Salute Mentale.nella più grande Asl d' Europa la Napoli 1  sono interrotti dalle o...
04/07/2026

ORRORE SANITARIO

Le Unità Operativa di Salute Mentale.nella più grande Asl d' Europa la Napoli 1 sono interrotti dalle ore 20 alle ore 8 del giorno dopo e nei giorni festiv.i.
I familiari, gli amici e i parenti se hanno in casa un sofferente psichici rivolgersi al 118.

LA CHIUSURA NOTTURNA DELLE UOSM DELL'ASL NAPOLI 1 È UN GRAVE ARRETRAMENTO

Con la rimodulazione dei turni, la direttrice, dott.ssa Luisa Russo, ha disposto, a partire dal 1° luglio di quest'anno, la chiusura delle UOSM dell'ASL Napoli 1 dalle ore 20.00 alle ore 8.00 del giorno successivo, compresi i giorni festivi.
Con la firma di questo provvedimento, la dirigente a capo del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL ha di fatto dato attuazione a una decisione grave, contraria a ogni logica di tutela del diritto delle persone affette da disturbi psichici a ricevere cure adeguate da personale specializzato.
Eppure la Legge Regionale della Campania n. 1 del 3 gennaio 1983 aveva delineato un modello di assistenza fondato sulla tutela della salute mentale, sulla continuità delle cure e sulla vicinanza ai cittadini più fragili. Oggi quello spirito viene tradito.
Tutto questo avviene senza che il Presidente della Regione Campania abbia pronunciato una sola parola. Tace di fronte a una decisione che rappresenta un ulteriore arretramento dell'assistenza territoriale rivolta alle persone più fragili. Per anni la politica regionale si è preoccupata soprattutto del pareggio di bilancio, trascurando la sofferenza concreta delle persone affette da disturbi psichici e delle loro famiglie. Dilungarsi è quasi inutile, perché chi legge conosce bene la realtà dei fatti.
Questo provvedimento rappresenta, di fatto, una dichiarazione di abbandono nei confronti dei sofferenti psichici e dei loro familiari. Tutto questo per risparmiare una manciata di infermieri.
È vero che l'assistenza nelle ore notturne viene demandata al 118, e ci mancherebbe altro che una persona in crisi psichiatrica non potesse rivolgersi al servizio di emergenza. Ma è davvero questa la risposta che si vuole dare? È questa l'idea di assistenza territoriale prevista dalla normativa? Di cosa stiamo parlando?
Siamo di fronte a dirigenti che, pur di conservare le proprie posizioni di comando, finiscono per assumere decisioni che indeboliscono servizi essenziali e colpiscono le persone più vulnerabili.
Noi del Forum Diritti e Salute ci siamo opposti con tutte le nostre forze. Abbiamo cercato di impedire un atto che riteniamo profondamente ingiusto e contrario ai principi di civiltà, di tutela della salute e di rispetto della dignità delle persone. Non ci siamo riusciti. Abbiamo perso questa battaglia, ma il vero sconfitto è l'istituzione Regione Campania, insieme alla maggioranza che la governa.
A tutti loro chiediamo almeno un momento di riflessione e di responsabilità. Perché quando si indeboliscono i servizi di salute mentale non si colpiscono semplicemente dei numeri di bilancio: si colpiscono persone, famiglie e diritti fondamentali.

Francesco Maranta
Portavoce Forum Diritti e Salute

“Terra dei Fuochi: si può davvero voltare pagina.”L’articolo pubblicato oggi da Il Mattino racconta il confronto promoss...
30/06/2026

“Terra dei Fuochi: si può davvero voltare pagina.”

L’articolo pubblicato oggi da Il Mattino racconta il confronto promosso alla Scuola Superiore Meridionale, organizzato insieme all’Avv. Giovanni Siniscalchi, Consulente Giuridico-Ambientale del Commissario Nazionale per l’Emergenza Idrica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Prof. Antonio Giordano, fondatore dello Sbarro Health Research Organization (SHRO), presidente dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University e componente del Comitato Ordinatore della Scuola Superiore Meridionale (SSM), ha illustrato il valore dell’approccio One Health per integrare dati ambientali e sanitari nella prevenzione e nella tutela della salute.

Al confronto hanno partecipato inoltre il Gen. Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche; l’Avv. Gaetana Natale, Avvocato dello Stato; il Prof. Giuseppe Iovane, Direttore Generale dell’IZSM e docente della Federico II; e il Prof. Michelino De Laurentiis, Ordinario di Oncologia Clinica e Traslazionale, contribuendo a una riflessione condivisa sul futuro della Campania.

La collaborazione tra ricerca, istituzioni e diritto rappresenta la strada per voltare davvero pagina.





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“Land of Fires: Turning the Page Is Possible.”

Today’s Il Mattino highlights the meeting at the Scuola Superiore Meridionale, organized together with Attorney Giovanni Siniscalchi, Legal-Environmental Advisor to the National Commissioner for the Water Emergency at the Presidency of the Council of Ministers.

Professor Antonio Giordano, founder of the Sbarro Health Research Organization (SHRO), President of the Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine at Temple University, and member of the Academic Committee of the Scuola Superiore Meridionale (SSM), presented the One Health vision as the scientific framework for integrating environmental and health data.

The discussion also featured General Giuseppe Vadalà, Attorney Gaetana Natale, Professor Giuseppe Iovane, and Professor Michelino De Laurentiis, whose contributions highlighted the importance of combining science, law, and public institutions to protect public health and the environment.

Together, science and institutions can help Campania truly turn the page.

20/06/2026

IL GRANDE INGANNO: TRENT'ANNI DI PRIVATIZZAZIONI, PRECARIETÀ E SMANTELLAMENTO DEI DIRITTI SOCIALI.
«VI ACCUSO. HO LE PROVE.»

Francesco Maranta

Mentre l'opinione pubblica veniva distratta da un flusso continuo di notizie leggere, scandali effimeri e promesse rassicuranti, l'Italia veniva trasformata profondamente. Una trasformazione economica e sociale che ha modificato il volto del Paese, cambiato il ruolo dello Stato e trasferito immense ricchezze e poteri verso grandi gruppi economici e finanziari.
Tutto è stato presentato come inevitabile: modernizzazione, efficienza, competitività, liberalizzazione. Ma a distanza di oltre trent'anni è legittimo chiedersi chi abbia realmente beneficiato di queste scelte.
Le privatizzazioni: il patrimonio pubblico messo sul mercato
La stagione delle privatizzazioni prende avvio nei primi anni Novanta, durante i governi Amato (1992-1993) e Ciampi (1993-1994), proseguendo poi sotto governi di centrodestra e centrosinistra che, pur divisi su molte questioni, hanno condiviso la stessa impostazione economica.
A essere ceduti o liberalizzati furono settori strategici costruiti con il lavoro e tasse di generazioni di italiani: telecomunicazioni, energia, trasporti, servizi pubblici locali.
Nel 1997 viene privatizzata Telecom Italia. Nel settore energetico si procede alla liberalizzazione del mercato elettrico e del gas. I governi fanno in modo che lo Stato arretra e il mercato avanza.

Le FERROVIE vengono riorganizzate. L'azienda pubblica viene trasformata in una holding composta da più società. La rete ferroviaria viene separata dal servizio di trasporto e i binari diventano accessibili ad operatori privati dietro pagamento di canoni.
Le promesse erano sempre le stesse: più concorrenza, biglietti meno cari, servizi migliori, puntualità garantita.
Gli italiani ci hanno creduto.
Oggi, però, decina di milioni di cittadini continuano a fare i conti con aumenti tariffari, soppressioni di tratte locali, disservizi e un sistema che privilegia soprattutto le linee economicamente più redditizie. E il processo non è concluso: nuovi operatori continuano ad affacciarsi sul mercato ferroviario per contendersi le tratte più remunerative.

Persino L'ACQUA è diventata un affare.
L'acqua, bene essenziale per la vita, è stata progressivamente affidata a società strutturate secondo logiche aziendali e di profitto. Una scelta che continua nonostante le forti contestazioni popolari ( vedi le proteste di questi mesi, del movimento contro la privatizzazione a Napoli ) non dimenticando che nel 2011 ha portato milioni di cittadini a chiedere, attraverso il referendum, una gestione orientata all'interesse pubblico.

L' EURO e l'erosione del potere d'acquisto, questa scelta fu un vero atto terroristico.
Il 1° gennaio 2002 entra in circolazione l'euro.
Per molti cittadini quella data coincide con l'inizio di una progressiva perdita del potere d'acquisto. I salari sono rimasti sostanzialmente fermi mentre il costo della vita è aumentato costantemente.
Intere fasce della popolazione hanno visto ridursi la propria capacità di spesa. Famiglie che un tempo riuscivano a vivere con dignità oggi faticano ad arrivare alla prima settimana del mese.

La SANITÀ pubblica sotto attacco
Parallelamente è proseguito il definanziamento della sanità pubblica.
Tagli al personale, riduzione dei posti letto, liste d'attesa interminabili e crescente difficoltà nell'accesso alle cure hanno aperto spazi sempre più ampi al settore privato.
Chi può permetterselo paga visite ed esami; chi non può, spesso rinuncia a curarsi o attende mesi.
Si è così consolidato un sistema nel quale il diritto universale alla salute rischia di trasformarsi progressivamente in un servizio sempre più condizionato dalle disponibilità economiche dei cittadini.
Lavoro precario e pensioni più lontane
Anche il mondo del lavoro è stato profondamente modificato.
Dal Pacchetto Treu del 1997 alla Legge Biagi del 2003, fino al Jobs Act del 2015, si sono moltiplicate le forme di occupazione precaria, i contratti temporanei e il lavoro frammentato.
La promessa era creare occupazione. Vigliacchi
Il risultato per milioni di lavoratrici e lavoratori è stato invece un aumento dell'insicurezza e della ricattabilità.

Nel frattempo le riforme pensionistiche hanno progressivamente allungato la permanenza nel mondo del lavoro, rendendo sempre più difficile l'accesso alla pensione per milioni di persone. Con la scusa che la vita si è allungata si arriva alla pensione distrutti.

L'orrore è stato la criminalizzazione del disagio e delle proteste
Mentre crescevano precarietà, povertà e disagio sociale, molte forme di protesta sono state descritte come problemi di ordine pubblico anziché come richieste di giustizia sociale. Il decreto fascista sulla sicurezza ne è la prova.
Disoccupati, lavoratori in lotta, movimenti territoriali e realtà sociali denunciano da anni una crescente riduzione degli spazi di partecipazione e di dissenso.
LA SENTENZA DI CONDANNA DEI BROS A NAPOLI È INSOPPORTABILE.

Allo stesso modo, numerose associazioni che operano nel campo della salute mentale lottano e denunciano il progressivo smantellamento dei servizi di psichiatria territoriale, la chiusura delle Unità dalle ore 20 alle 8 del mattino e dei festivi nella più grande Asl d' Europa la Napoli 1, mostra il livello di crudeltà oltre a una progressiva insufficienza dei servizi territoriali e delle strutture pubbliche dedicate all'assistenza delle persone più fragili.

Una domanda che non può più essere evitata
Dopo oltre trent'anni di privatizzazioni, liberalizzazioni, precarizzazione del lavoro e riduzione del ruolo delle garanzie conquistate con lotte dure, è necessario interrogarsi sul bilancio reale di queste politiche.
L'Italia è davvero diventata più giusta?
I servizi pubblici sono davvero migliorati?
Le disuguaglianze si sono ridotte?
Oppure ci troviamo di fronte a un Paese nel quale sempre più cittadini lavorano di più, guadagnano meno, pagano servizi più costosi e vedono restringersi progressivamente diritti che sembravano acquisiti?
Sono domande che meritano una risposta seria e collettiva. Perché il futuro di una nazione non può essere affidato esclusivamente alle esigenze del mercato, ma deve tornare a mettere al centro la dignità, il lavoro, la salute e il benessere delle persone. Come e cosa bisognerà fare per il diritto alla vita certamente non può più essere quello che è stato fatto sino ad oggi. AU COMBAT !

18/06/2026

Ricevo e pubblico dal prof. Giusepppe Luongo, coordinatore dell’Osservatorio Scientifico Flegreo: ”Alla notizia della chiusura della Stazione ferroviaria

Indirizzo

Piazza Trieste E Trento
Aversa
81031

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