Ha carattere non partitico, ed è aperto a tutti senza distinzione di origine, di etnia né di credenza religiosa, in conformità agli scopi, principi e metodi concepiti dal fondatore Robert Baden-Powell, che gli scout chiamano semplicemente B.-P. Il movimento scout nacque nel 1907 in Inghilterra dove Baden-Powell organizzò, con un gruppo di venti ragazzi inglesi, il primo campo scout del mondo sull’
isola di Brownsea. Nel 1910 Baden-Powell fondò ufficialmente l’Associazione delle Girl Guides ed il movimento parallelo del “Guidismo”. Lo scoutismo è caratterizzato da un metodo educativo ed un codice comportamentale non formale, il cui fine ultimo è di dare la possibilità ai giovani di diventare buoni cittadini, responsabilmente impegnati nella vita del loro paese e predisposti ad essere futuri cittadini del mondo volenterosi di migliorare la propria società e sostenitori convinti della fratellanza tra i popoli. Si basa, quindi, su un semplice codice di valori di vita (la Legge scout), sul principio dell’imparare facendo, che delinea la crescita personale degli individui tramite l’esperienza attiva e partecipata, sulla metodologia di attività per piccoli gruppi, che sviluppa la responsabilità, la partecipazione e le capacità decisionali e sulla sfida di offrire ai giovani attività sempre stimolanti ed interessanti. Lo scoutismo ha come obiettivo generale quello di promuove lo sviluppo globale della persona. I nostri punti forti sono: il coinvolgimento in diversi modi dei ragazzi e dei giovani nei processi decisionali, lo sviluppo equilibrato di tutte le potenzialità, la trasmissione di competenze sociali, l’assunzione di responsabilità nei confronti della società e del suo ambiente, un sistema di formazione adattato ad ogni fascia d’età e l’appartenenza ad un grande movimento internazionale.