24/11/2025
Più volte l’abbiamo ribadito, sia prima che durante i giochi: l’obiettivo di noi Eleatici con “Le Chiavi di Elea” era chiaro sin dall’inizio.
Unire, aggregare, entusiasmare.
Ridare vita a quello spirito di collaborazione e appartenenza che sentivamo potesse rinascere, se solo qualcuno avesse acceso la scintilla giusta.
A quasi sei mesi di distanza, guardando ciò che sta accadendo oggi ad Ascea, possiamo dirlo con orgoglio: qualcosa si è davvero rimesso in moto. Persone che si sono conosciute allora continuano a incontrarsi; bambini che tutt’oggi parlano dei loro colori di appartenenza; gruppi e iniziative che hanno preso e stanno prendendo forma, portando nuova energia in paese.
In quei giorni si parlava spesso di “quartieri”, ma oggi ciò che vediamo è molto più grande: oggi si parla di comunità, una comunità che ha iniziato a collaborare, a creare insieme.
Per noi Le Chiavi di Elea non sono stati semplici giochi: sono stati un punto di partenza. Un punto di partenza che continua a dare frutti e a ispirare nuovi percorsi e progetti.
Siamo soltanto all’inizio.
Continueremo a metterci cuore, tempo ed entusiasmo.
Ma vi chiediamo una cosa: continuate anche voi.
Non smettete di progettare, creare, condividere. Fateci sognare ancora, sempre di più.
Noi Eleatici intanto, già stiamo lavorando alla prossima edizione e… non vediamo l’ora che arrivi.
Ci vediamo nel 2027.
Un saluto affettuoso e sincero da parte di noi ragazzi:
Francesco Raimondo
Francesco Agresta
Antonio Licusati
Francesco Mautone
Silvano D’Angiolillo
Raffaello Iannuzzi Cammarano