24/10/2025
La passione del Commendator Giacomo Pellizzari per lo sport – e per il calcio in particolare – affondava radici profonde.
Lo testimoniano rare ma preziose fotografie che lo ritraggono ai bordi del vecchio campo sportivo Dal Molin, mentre saluta i suoi giocatori, o all’ingresso della Campanella accanto ai ciclisti del Dopolavoro Pellizzari.
È proprio nell’estate del 1935 che Giacomo Pellizzari, seguendo l’esempio dei grandi industriali del Nord Italia, fonda il Dopolavoro Pellizzari, con l’intento di sostenere diverse attività sportive e ricreative: motociclismo, bocce, tiro al piattello, atletica leggera e, naturalmente, calcio.
Nell’atletica spiccano atleti come Pietro Meneghini, Vittorio Rossettini e Vittorio Voltolin, ma il vero fiore all’occhiello dell’associazione è la squadra di calcio, che si distingue fino a partecipare al Campionato di Terza Categoria.
La cronaca sportiva di quegli anni riporta gare e vittorie memorabili: nel 1938-39 la squadra del Dopolavoro partecipa alla Seconda Categoria, chiudendo la stagioneal secondo posto.
Non mancano risultati di prestigio, come la vittoria per 7-1 contro il Petrarca Padova o quella per 2-0 sul Dopolavoro Lanerossi di Schio.
Neppure la guerra ferma la passione dei giovani arzignanesi: nel 1940 arriva l’impresa sul campo del Thiene (1-0), seguita da successi sullo Schio (4-0) e sulla Cartiere Burgo, in un match epico giocato sotto una pioggia torrenziale.
Nel 1942-43 il Dopolavoro Pellizzari conquista la promozione in Serie C, proprio mentre il Vicenza raggiunge la Serie A. È l’inizio di una nuova, entusiasmante avventura!
Allenata dal bravo Gianesello, la squadra ottiene risultati di rilievo contro Mantova, Mestre, Trento, Rovigo e San Michele Extra.
Poi arriva la guerra, e il 28 febbraio 1944 il ritiro dalle competizioni è inevitabile.
Ma la passione non si spegne: finito il conflitto, il calcio ad Arzignano rinasce con la fusione tra il Dopolavoro Pellizzari e l’A.C. Moretto, dando vita all’A.C. Arzignano.
Nel dopoguerra la squadra cresce, fino a un campionato 1947-48 straordinario, chiuso al terzo posto dietro Marzotto e Rovigo.
Ma le difficoltà economiche spingono la società, nel 1949, a chiedere ai Pellizzari di tornare alla guida.
E così avviene: la famiglia Pellizzari assume la presidenza dell’A.C. Arzignano.
Nasce una nuova era: Giacomo è Presidente Onorario, il figlio Antonio Presidente effettivo.
La squadra indossa una nuova maglia giallo-blu, con il marchio Pellizzari sul petto.
Seguono stagioni memorabili: tra il 1950 e il 1954 la squadra conquista la Quarta Serie, con vittorie travolgenti su Merano (6-2), Bassano (8-0), Luparense (4-0) e Trento (5-3).
Anche il settore giovanile fiorisce, grazie a Berto Menti, scoprendo talenti come Bastianello, Sgaggio, Cacciavillan e Lovato.
Foto:
Arzignano (Dopolavoro Pellizzari), Serie D, stagione 1955–1956.
Divisa bianco-nera, simbolo di un’epoca.
Tra i riconoscibili:
Ilario Dal Prà, Paolo Santarello, Silvio Gallina, Walter Giacomello, Ferronato, Angelo Cazzola (vicepresidente, primo a sinistra), Igino Lovato, Giuseppe Gobbi, Ma Ziggiotti, Gaetano Pellizzari, Rino “Cian” Bastianello, Mario Gnesotto.