La Partita della Pace

La Partita della Pace A Natale un gruppo di amici si sfida a calcio da 26 anni.

IL PAGELLONE 2026 - GIALLIPiù discusso de na pacchia co le cavalle. Più letto dei nuovi cartelli stradali. Torna all’imp...
27/12/2025

IL PAGELLONE 2026 - GIALLI
Più discusso de na pacchia co le cavalle. Più letto dei nuovi cartelli stradali. Torna all’improvviso a scaldare le case degli anagnini. Buone Feste e buon Pagellone 🎅🎄⚽️

Gatto = 6.5
Solo, tra i pali, silenzioso sotto la pioggia battente in un campo allagato. È così che trasmette sicurezza a tutto il reparto difensivo, almeno fino a quando Alessio Pesoli nci lancia na sacchetta de vongole sotto all’incrocio dei pali e allora isso, pe delizià la platea, se butta ugualmente pure se la palla ha già arentrata da 3 minuti. A quel punto, quattro spettatori sugli spalti cacciano pell’aria quattro cartelli co scritto 3 / 5.5 / 4 / 5.5, mentre un altro signore baffuto ne caccia natro co scritto: “Ma che te credivi ca stivi alla piscina de vignola?”.
Penna Gialla

Ricci = 6.5
Al suo arrivo scende dall’auto ricordando il miglior Moreno Torricelli dopo uno shampoo al muschio dei munti, rigorosamente in confezione formato famiglia. La sua è una prestazione importante: per buona parte della partita galoppa sulla fascia manco fosse na gazzella co la sciorda al rientro da nu veglione de capodanno remmeddiato all’urdimo attera alla Casilina.
Punto Rosso

Juri Versi = 6,5
Puntuale nelle chiusure come na frana alla canzatora, a tratti ricorda ju zio de n’Gilino. Si lascia notare per tre-quattro congiuntivi da brivido che fao chiude le scole n’ora prima.
Il laureato

Lisi = 7
Esperienza da regalare per il Nesta della Ciociaria che di fronte a tanta gioventù gioca con la sigaretta in bocca, facendo dimenticare che non ha mai fumato. Dopo anni di tibie avversarie scartavetrate sui campi de tutta la provincia, giganteggia sulla linea difensiva come nu bagnino addurmito a Porto Badino co nu cocomero sotto ai pedi.
Baywatch

Proietti = 7
Jolly a tutto campo: parte terzino, passa mezzala, finisce a fa ju raccattapalle. Il mister lo sposta di continuo per la sua versatilità, tanto che a tratti nne riesce più a capì andò sta a giucà ma alla fine se guadagna la pagnotta e pure na pagnottella de panopapato.
Bottega dei Papi

Simone Ibra = 6.5
Corre e si danna su tutta la fascia sotto le urla dei senatori gialli che lo gasano a più riprese contro il nemico in campo. Lui, tronfio, gonfia il petto prima di urlare a piena voce in faccia agli avversari il suo canto di battaglia, e con movenze da Haka neozelandese intona il suo più caratteristico “Maritimo ha ito all’America i ‘nne vo turnà…Maritimo ha ito all’America i ‘nne vo turnà…la conca gira e ju surejo abballaaaaa”.
Claudio Villa

Puncico = 7
Capitano vero, oltre a guidare la baracca va in goal dimostrandosi una vera faina quando fiuta la papera in arrivo del portiere avversario. Il suo ormai famoso commento a fine partita sulla “palla rembalzella” finisce prima su Ciociaria Oggi e poi arriva in Canadà, facendo dell’anagnino più ostile una lingua letta anche oltreoceano dove gli emigrati italiani tornano a sentire aria di casa grazie all’epifania delle sue sentenze: “Jate a laurà zammammeri”.
Made in Italy

Gatto = 6,5
I senatori gialli si aspettavano una prestazione alla Cruiff e invece alla fine n’s’arecordano manco si ha giucato o no: “Ma chio mica ha venuto eh? Ahhh ha venuto?! Ma quando arentrato?!”. Sarà l’arbitro a confermarne l’effettiva presenza: “Si si, ci steva. Il ragazzo ha classe, ma teneva pure nu sonno aretrato ca me pareva sor Cencio quanno staccheva attera alla Squibb”.
Ore piccole

Riccardo Fumone detto anche Paulo Sousa = 6
Impiegato poco, meriterebbe più spazio ma non avendo regalato du buttje de vino a j’allenatore s’assetta a scaldà la panca manco fosse na borsa dell’acqua calla. Da segnalare uno stop di tacco, stile Diego Armando Maradona, che ci fa arevenì le lacrime a i’occhi pure a ju cenone della vigilia, andò è capace de ciancicasse 14 frittelle co ju baccalà.
Pibe de fori

Moscarelli = 6.5
Reduce da nu Mercante in Fiera do ha schiattato na ventina de amici co la Pagoda mmani, fatto più unico che raro, sente nel cuore quella serenità che lo lascia giocare fin troppo tranquillo. “Aecco ci vo la garra”, gli evidenzia Giorgione, “Tu si bravo ma cerca da core ca sti quattro fargacci d’avversari t’hao fatto vince issi, ieri, co ch’ella pagoda. Sarao pagato cachetuno, fidete, assusi ne stivi avvelenato. Fidete de Giorgio”.
Gomblotto

Komandante = 6.5
Non ha bisogno di presentazioni ma l’entrata in campo alla Rocky Balboa commuove sempre: dopo 53 primavere da leader, in campo e fuori, i più giovani lo guardano con un misto di ammirazione e paura sapendo che c’è chi giura di averlo visto arefiunnasse pure a Sciarra Colonna. La sua aura è talmente potente che quando se scalda sulla cyclette dagli altoparlanti dello stadio parte un clamoroso “Notti Magicheeeee”. A fine partita concede selfie a destra e a sinistra prima di brindare con un prosecchino che gli apre lo stomaco a du piatti e mezzo de fettuccine tagliate grosse come ci piaciono a culaziò.
Icona

Giorgio Maccarone = 6,5
Memore delle segnature nelle partite recenti, parte attaccante col suo celebre passo panterato che ti aretrovi denanzi all’improvviso i te fa pjà nu corbo sicco. In un ruolo non suo, agisce a suo agio rendendosi sempre pericoloso: una minaccia silenziosa ma costante, che mette a dura prova la retroguardia avversaria.
Peppe Carambola

Pasador = 6.5
È il vero uomo squadra dei gialli: accetta con dignità anche la panca, se utile alla causa, non senza rivolgere ai compagni un sentito “Ma jate a colle le live furetani”. In campo mette tutto ciò che può, tra cui pure na spicciolata de euro con cui prova a corrompere ju fio zico de Lele, pensenne ca ci putea ancora giucà alla saletta da Antonello. Sul finale del primo tempo si lascia apprezzare anche in chiave romantica, quando guardando il cielo esclama un clamoroso “Arepiuarà?!” che zittisce lo stadio, richiamando alla memoria dei grandi saggi una vera e propria leggenda de San Pancrazio.
Peppe Arepiove

Costa = 5,5
Vero ispiratore del podcast “Falsissimo” con cui sta spopolando il fratellastro Fabrizio Corona, torna in campo privo del suo compagno di merende De Carolis. Una mancanza che si avverte chiaramente in tutti quei continui “Passa aecco! Damme a mi! Facimo uno/dua! Dai e Vai! Liscia tu ca carico ja!”…una serie di input verbali con cui stura le recchie a cinque-sei gialli che concluderanno la vigilia da j’otorino.
Amplifon

Marra = 7,5
Il ragazzo ha numeri, soprattutto quando nel prepartita sfodera una familiarità con il gioco della morra che denuncia un probabile futuro di passatelle importanti a Tufano. Incide in maniera decisiva su entrambe le reti dei gialli, rischiando così de esse preso de peso da Pungico e Moggione pe esse misso come bambinejo a ju presepe vivente attera a Le Tofa.
Astro del ciel

Frivoli G. = 6
Lo scorso anno fece la differenza con una serie di scorribande degne di un rodeo alla Canzatora. Quest’anno offre forse una prestazione meno luminosa, ma il motivo è valido: “Lele mi ha giurato che aveva il virus intestinale e che pertanto mi conveniva rimanere lontano dalla loro porta”, ammette. “Peccato ca doppo i so visto magnasse na decina de ciammellette de magro a ju buffet”.
Fabuloso

Fenicchia = 6
Ribattezzato “Er grinta” dopo una prestazione alla Gennaro Gattuso che lo vede recuperare in campo na trentina de palloni e pure nu paro de dentiere pettera, offre un brivido felino agli spettatori quando sotto la tribuna saluta i parenti venuti a vederlo dalla Spagna: “A la mierdaaa!”.
È mejo

Marino N. = 6
Il Lamin Yamal dell’Osteria della Fontana scende in campo per incidere e incide subito ma sulle corde vocali de Pungichitto che per poco nen ci resta sicco doppo 90 minuti a gridà come nu pazzo. Alterna sprazzi di classe cristallina a veri e proprio tornei di Roblox grazie a un tablet nascosto sotto la maglia larga che c’ha regalato ju zio.
Iperconnesso

Di Camillo P. = 6+
Figlio d’arte, si lascia apprezzare per un paio di falcate alla Erling Braut Haaland con il quale condivide quel fascino vikingo che fa impazzire le follower de cullacciano bassa. Con un’entrata killer sul finale rischia di linciare l’amico Alessio e soprattutto firma na mezza metrata de sgommata pe tttera lasciando senza voce i giardinieri del campo, ca da tre giorni ancora stao a gridà.
Caterpillar

Mister Marino A. = 6.5
Più integralista di Luis Enrique, chiede ai suoi di seguire schemi appresi in anni di costosissimi abbonamenti a Telepiù e a Sky. Premiato recentemente a Milano in occasione della serata del “Telecomando d’oro”, al decimo minuto capisce definitivamente che tra gestire nu telecomando e gestire il tridente Moggione/Pungico/Komandante la differenza è troppa: “Ma chissi so propria pazzi. Ma iaticenne”.
Dazn

Spettatori sotto shock: “Mai vista tanta cassa mutua tutta insieme”.
26/12/2025

Spettatori sotto shock: “Mai vista tanta cassa mutua tutta insieme”.

Termina 2-2 tra i Gialli e i Rossi

IL PAGELLONE 2026 - ROSSIPrestazione gagliarda grazie a un mix di senatori e nuove leve che si calano perfettamente nell...
25/12/2025

IL PAGELLONE 2026 - ROSSI
Prestazione gagliarda grazie a un mix di senatori e nuove leve che si calano perfettamente nello spirito del match. Buon Natale 🎅🎄⚽️

Minerva = 5.5
Partita sotto controllo fin quando non decide di ascoltare dodici minuti de messaggio audio a ju cellulare. Ne approfitta sor Pungico che prima gli schiaffa la palla n’porta e poi lo bullizza: “Arizza sta capoccia da ju telefonino rembambì, ca la ricreaziò è finita”. Reagisce con classe e calorosi auguri.
Zingarotto

Proietto = 7-
Al suo esordio nella Partita della Pace sigla un clamoroso autogoal candidandosi prepotentemente al Premio Tallonetta. Al rientro a casa la moglie lo apostrofa con parole dantesche: “Chette tune chette ma n’te putivi fa i caxxi tja, mo me tengo da sta a sentì pure sssatre rotture de cojoni. Mo cammina vamm’ha cumprà zica n’zalata e nen pjà ch’ella de pesce come l’altra vota!”.
Poissonnerie

Ippoliti = 6
Si presenta al campo con un paio di torroni riciclati dall'anno scorso che metterebbero a dura prova la dentatura di un coccodrillo maschio. Al buffet l’aria è conviviale, ma un tifoso spavaldo lo ammonisce pubblicamente: “Chette ma andò i si piati sti cosi n’feramenta?!”
Sperlari

Rondinejo = 6.5
Outfit total black attillato, velo di gel sui capelli, scarpa lucida: in campo la prestazione è dignitosa nonostante le importanti borse sotto gli occhi denuncino una serata al di là del grande raccordo anulare - come racconterà - in compagnia di amici fluidi che al rientro ad Anagni lo convincono a cantare a squarciagola pe tutta la circonvallaziò: “Non sono una signoooooraaaa….”
Alfonso Signorini

Claudio Nerbetto = 6
Un paio di affondi sulla fascia lo portano a capire che chiu mezzo tartufone a culaziò non era stata un’idea brillante: “Pensa ca pe sta leggero manco me so zuccherato ju caffè”, dirà scusandosi a capitan Pesoli, che lo rincuora con parole da vero leader: “Statte tranquillo Clà, mo però assettete n’panca i magnate pure ch’iatro mezzo chett’apussi cicatte”.
Uva Passa

Lele Maccarone = 7
L’età è scritta chiaramente sulla carta d’identità, ma in campo gioca con l’entusiasmo de chi è felice pure de appiccià nu mutuo: imposta con diligenza e corre dietro a tutti dimostrando che l’esperienza, quando è accompagnata da 3/4 brufen da 600, rende il talento ancora giovane. Un duello verbale a distanza con il Nesta della Ciociaria termina senza vincitori: al suo “Te straccio ch’i occhi spirdati” riceve con dignità un “Ma statte zitto nasone”.
Trono di Spade

Magliocchetti = 6-
Spinge tanto, ma soprattutto sui social: tre stories ogni sovrapposizione sulla fascia. Crossa raramente perché preferisce macinare follower attera a Tufano: in pratica, piuttosto che a controllare la palla, passa più tempo a controllare se la sua azione è diventata virale. Il selfie con il Comandante, al termine del match, è un sogno che si avvera.
Chiara Ferragni

Olevano = 6.5
In campo è elegante, tocco fino e postura da moschettiere co la sciatica: all’inizio banchetta tra stop vellutati e giocate di classe, poi col passare dei minuti si siede un po’, prima sul possesso palla e poi su na seggia da campeggio messa strategicamente accanto alla linea de bordo campo. A quel punto è veramente libero di godersi la partita, che gli scorre davanti come la più placida delle Domenica In. Chiede la sostituzione solo dopo aver scambiato Manolo per Umberto Smaila.
Mara Venier

Alessio Pesoli = 8
Alimenta le notti insonni de ju zio Giorgio che da Ferragosto se sveja de soprassalto na notte si e l’atra pure gridenne “Tiriteci alle zampe a chisso”. Un palo su punizione nel primo tempo fa rabbrividire mezza Città del Vaticano, pronta agli impropri di uno storico ultrà presente in tribuna che sembra conoscere perfettamente il calendario liturgico. Un goal di pregevole fattura gli permette di passare un Natale sereno, sognando che la Befana gli porti la consueta cinquantina de Mars con cui, da anni, se caria pure la lengua.
Achille Lauro

Damiano = 6.5
Metronomo di centrocampo, entra in partita con fare da geometra come se dovesse prendere le misure del rettangolo di gioco: a na certa caccia addirittura dalla saccoccia la combo “righello e squadretta” che gli ha regalato nonno Angelo, per spiegare all’arbitro che non era fuorigioco. Tecnicamente ineccepibile, si lascia notare per un criminoso baffo de cioccolata che gli segna il volto dopo una colazione in cui se schiatta du barattoli de crema Pan di Stelle.
Mulino Bianco

La Sverza = 6.5
Dipinge calcio come un pittore ceco a n’occhio e pure a iatro. Vederlo in campo ricorda a tratti un valzer viennese, soprattutto quando inventa giocate che fanno alzare il pubblico in piedi prima de riassettasse improvvisamente con un “Ma vattammazza va”. Tecnica da applausi, si lascia apprezzare per un lieve mal di gola che lo rende muto ma soprattutto per aver saputo resistere alle offese de Pungichitto, che gli urla contro pe tutta la vigilia. Cenone della sera compreso.
Benagol

De Santis = 6+
Chiamato ad affondare sulla fascia come ai tempi d’oro, spinge più dell’inflazione: venti minuti di spread da paura in cui corre, sbuffa, agita le acque manco fosse una patrimoniale per svuotare le casse dorate degli appizzatori San Filippesi. La sua, più che una manovra calcistica, pare na manovra finanziaria de fine anno in cui comunque alla fine riesce a far quadrare i conti.
Mario Draghi

Bellomo = 7,5
Acquistato alla chiusura del mercato tra la bancarella delle live e ch’ella delle ciammellette de Veroli, sorprende per il suo spirito battagliero con cui scende in campo. Sogna di incidere e lo fa, siglando il goal del pareggio con un’intuizione arguta nonostante la pagella della scola denunci una media da zona retrocessione. Dopo il goal, guarda al cielo ed esclama un sentito “Grazie Santino”: un’esultanza da brivido che lo proietta immediatamente nella storia del match.
Accademia Bonifaciana

Solidoro = 6
Entra in campo travolgendo avversari, compagni e pallone senza fare distinzione manco fosse nu cinghialotto che arecala da Purciano. Spalle alla porta pare nu trattore in retromarcia. Gli manca il goal per segnare il tabellino, ma intanto segna per sempre il manto erboso: dove passa lui, l’erba non crescerà più. Quando arentra alla casa penseva che ci gridenno “Buon Natale”, e invece i parenti ci grideno perché lascia na mezza metrata de tera pe ju corridoio.
Attila

Manolo = 6
“Una poltrona per due” non è il film di Natale ma è ciò che gli sente chiedere l’arbitro al suo arrivo negli spogliatoi: “Signore gradirei stare comodo per godermi appieno il match”, dirà con eloquio sorprendente. Sceso in campo da titolare sente il piede caldo e terrorizza il portiere avversario: “Sto sinistro è nu martello pneumatico”. Poco dopo è apoteosi: prima manda un calcio di punizione attera da Bracaja, poi davanti al portiere si blocca come nu POS attera da Maurys, e sul finale inizia a fare a sportellate con tutti per accaparrarsi la prima fetta de crostata al buffet: “So corso troppo, me magnaria pure na sacchetta de cemento della Carval”.
Black & Decker

Mister Wolf = 7
A metà del primo tempo chiama il “Time Out” per far bere i giocatori e caccia dal giubbotto una fiaschietta argentata con scritto “Kentucky Whiskey”: tre sorsate impetuose per continuare a dirigere l’orchestra con garbo e serietà. Una gestione ottimale che proseguirà avvolto nel suo maglioncino di cashmire renzecchenito che sulo a guardajo te fa contemporaneamente sentì friddo e arescì ju sangue da i’occhi.
Brunello Wolfinelli

👏🏻 Si archivia con un pareggio la 26esima edizione: al fischio finale è 2-2! Complimenti a tutti i protagonisti in campo...
24/12/2025

👏🏻 Si archivia con un pareggio la 26esima edizione: al fischio finale è 2-2! Complimenti a tutti i protagonisti in campo e ai coriacei spettatori sugli spalti, molti dei quali baffuti e presenti allo stadio nonostante svariati DASPO.

⚽️ Altalena di goal con reti di Pesoli A. (R) e Naretti (G) nel primo tempo, poi nella ripresa gialli in vantaggio con l’autorete clamorosa del Chicharito Proietto, ca se penseva ca steva a giucà alla tedesca, prima del due a due finale di Bellomo (R).

🎤 Il primo commento a caldo è di Pungichitto, ancora in rete al Comunale: “Quanno so visto ch’ella palla rembalzella ne me pareva vero, mecci so lanciato ancima manco fossi trovata mezza piotta pettera. Mo massera addellà da ju compare festeggimo co na bella cupella e tre-quattro giri de Marianna”.

Domani è  !✍️ Scrivi il tuo pronostico tra i commenti: il primo che indovina il risultato esatto avrà una sorpresa 🍾🎄 da...
23/12/2025

Domani è !

✍️ Scrivi il tuo pronostico tra i commenti: il primo che indovina il risultato esatto avrà una sorpresa 🍾🎄 dal Comitato.

[📸 di repertorio]

Il terzo tempo più amato della storia ♥️
22/12/2025

Il terzo tempo più amato della storia ♥️

En esta cancha se lucha y se gana!Grazie Paulo Dybala 🙌🏻🌲🦸‍♂️ ⚽️
21/12/2025

En esta cancha se lucha y se gana!
Grazie Paulo Dybala 🙌🏻
🌲🦸‍♂️ ⚽️


È arrivata. È nella Città dei Papi.È pronta a finire sotto un 🌲 di Natale.Ha un nome pesante. Una firma straniera.Di un ...
21/12/2025

È arrivata.
È nella Città dei Papi.
È pronta a finire sotto un 🌲 di Natale.

Ha un nome pesante. Una firma straniera.
Di un campione mascherato 🦸‍♂️

Chi sarà?! Batti un like per scoprirlo ✋
⚽️

19/12/2025

🎄✨ 24 Dicembre – 26ª Edizione della Partita della Pace ✨🎄
📍 Stadio di Anagni
👤 Roberto Del Bianco

Alla vigilia di Natale scendiamo in campo per qualcosa che va oltre il calcio.
Un pallone che rotola, degli abbracci sugli spalti, il calore di una comunità che sceglie di unirsi per fare del bene. ❤️⚽

La Partita della Pace, giunta alla sua 26ª edizione, è un appuntamento che nel tempo è diventato tradizione, simbolo di solidarietà, speranza e condivisione.

Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto a sostegno di Emozionauti, per continuare a portare emozioni, inclusione e sorrisi dove ce n’è più bisogno.

Un sentito grazie al Comitato della Partita della Pace, che con impegno e passione rende possibile tutto questo, anno dopo anno. 🙏

Perché il regalo più bello è esserci.
Perché la pace si costruisce insieme, un gesto alla volta.

Vi aspettiamo. 🎁✨

Sarà una bolvrglvrgia ⚽️🎄🎅
17/12/2025

Sarà una bolvrglvrgia ⚽️🎄🎅

...a ognuno i propri beniamini! ⚽️🫶🤩
22/12/2024

...a ognuno i propri beniamini! ⚽️🫶🤩

Tutto pronto per quella che potrebbe passare alla storia come la Fagiolata del Millennio.Grazie a chi domani sarà con no...
21/12/2024

Tutto pronto per quella che potrebbe passare alla storia come la Fagiolata del Millennio.

Grazie a chi domani sarà con noi per il 25esimo.
C’è chi dice che sarà una bolvrlvrgia…😅

⚽️

Indirizzo

Anagni
03012

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Partita della Pace pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a La Partita della Pace:

Condividi