La Rivoluzione delle Seppie

La Rivoluzione delle Seppie An active ensemble of international young professionals, located in Calabria and interested in explo

We operate in the voids of both physical and virtual territories, looking for abandoned shells to occupy and shape the space. Operiamo nei vuoti dei territori, sia fisici che virtuali, alla ricerca di gusci abbandonati occupandone lo spazio e assumendone la forma.

12/03/2026

Come si immagina la direzione futura di un progetto culturale?

Nei giorni scorsi siamo stati al Museion di Bolzano per un workshop con il gruppo di Art Club, che sta costruendo la propria linea editoriale per il biennio 2026–2028.

Abbiamo lavorato insieme utilizzando uno strumento che ci accompagna spesso nei nostri processi di ricerca: il cosmogramma.

Un modo per mettere nello spazio idee, tensioni, relazioni e possibilità.
Non una mappa che descrive semplicemente ciò che esiste, ma una mappa che prova a rendere visibili direzioni possibili.

Partendo da alcuni concetti complessi scelti dal gruppo, abbiamo costruito una costellazione di temi, elementi concreti e nuove connessioni. Da lì sono emerse alcune ipotesi di ricerca e possibili formati per i prossimi anni.

Un esercizio collettivo per pensare la complessità senza ridurla troppo presto.

Grazie a Museion Bolzano-Bozen e al gruppo di Art Club per la generosità e l’energia con cui hanno attraversato questo processo.

Questo mese siamo ad Arvier, in Valle d’Aosta, per Arvier Innovation Lab, un percorso di residenza che coinvolge ricerca...
06/03/2026

Questo mese siamo ad Arvier, in Valle d’Aosta, per Arvier Innovation Lab, un percorso di residenza che coinvolge ricercatori e formatori provenienti da diversi contesti europei per lavorare insieme alla comunità sul futuro del territorio.

Durante il mese di marzo Rita Elvira Adamo sta conducendo una serie di incontri dedicati alla lettura del territorio, alla mappatura dei luoghi significativi e alla co-progettazione degli spazi pubblici insieme alla comunità di Arvier e Leverogne.

Il lavoro rientra nel progetto Agile Arvier – La Cultura del Cambiamento, coordinato dal Comune di Arvier con Fondazione Santagata e Netural Coop

Qui un articolo che racconta il percorso e gli appuntamenti della residenza 👇

A marzo Arvier accoglie Christina Skarpari e Rita Elvira Adamo, con incontri gratuiti ed aperti alla comunità.

A marzo Rita Elvira Adamo  sarà ad Arvier, in Valle d’Aosta, per una serie di laboratori all’interno di Arvier Innovatio...
04/03/2026

A marzo Rita Elvira Adamo sarà ad Arvier, in Valle d’Aosta, per una serie di laboratori all’interno di Arvier Innovation Lab.

Durante il mese lavoreremo insieme alla comunità di Arvier e Leverogne per osservare il territorio, individuare luoghi significativi e spazi pubblici poco utilizzati, e immaginare nuove possibilità di incontro e di vita collettiva.

Gli incontri saranno momenti di lavoro aperti alla comunità, dedicati alla mappatura dei luoghi, alla lettura delle memorie del territorio e alla co-progettazione di spazi pubblici capaci di diventare dispositivi vivi di comunità.

Gli incontri si terranno alla Sala del Consiglio di Arvier nelle date del mese di marzo.

Il programma fa parte di Arvier Innovation, all’interno del progetto Agile Arvier – La Cultura del Cambiamento, coordinato dal Comune di Arvier con Fondazione Santagata for the Economics of Culture e Netural Coop

Per partecipare ai laboratori in programma e scoprirne di più clicca qui
https://lnkd.in/dS5z9gnf

BelMondo è margine vivo.Non uno slogan, ma una postura.Un luogo attraversato da persone, pratiche, esperienze temporanee...
11/02/2026

BelMondo è margine vivo.
Non uno slogan, ma una postura.

Un luogo attraversato da persone, pratiche, esperienze temporanee ma costanti.
Uno spazio di contatto, di passaggio, di trasformazione.

Il margine non è una periferia da colmare,
ma una soglia da abitare con attenzione.
Un territorio vivo, attraversato da contraddizioni e possibilità,
dove si generano nuove relazioni, nuovi linguaggi, nuove modalità di coabitazione.

Abitare il margine significa ascoltare le comunità che lo vivono,
le storie che lo attraversano, le domande che lo animano.
Significa creare alleanze: tra chi resta e chi arriva,
tra pratiche radicate e desideri che muovono il progetto.

Da qui continuiamo:
restando in ascolto, facendo spazio,
lasciando che le relazioni facciano il loro lavoro.

📩 La newsletter racconta questo processo più da vicino.
Leggila qui:
https://larivoluzionedelleseppie.substack.com/p/belmondo-e-margine-vivo

TERRITORI LIBERI nasce in Calabria, nella provincia di Cosenza, per rispondere a una mancanza concreta: l’assenza di spa...
10/02/2026

TERRITORI LIBERI nasce in Calabria, nella provincia di Cosenza, per rispondere a una mancanza concreta: l’assenza di spazi sicuri, riconoscibili e accessibili per le persone LGBTQIA+.

È un progetto che lavora sul confine tra cura, spazio pubblico e immaginario collettivo.
Costruisce spazi di accoglienza reali e, allo stesso tempo, interviene sul piano culturale e simbolico, mettendo in discussione stereotipi, stigma e narrazioni che producono esclusione e violenza.

Attraverso la costruzione di spazi sicuri, percorsi formativi e azioni di arte pubblica diffusa, Territori Liberi coinvolge attivistɜ, operatorɜ e comunità locali come soggetti attivi, non come destinatari passivi.
L’azione di arte pubblica e la dimensione comunicativa del progetto sono sviluppate in collaborazione con , con l’obiettivo di rendere visibili temi spesso rimossi dallo spazio pubblico.

Territori Liberi non è solo un insieme di attività, ma un processo che rafforza relazioni, competenze e possibilità di azione nel tempo.

Una domanda resta aperta:
come si costruiscono spazi – fisici, sociali e simbolici – capaci di sostenere pratiche di autodeterminazione, uguaglianza e partecipazione?

Progetto attivo negli spazi (Cosenza) e (Belmonte Calabro).

📷





Finanziato dall’Unione Europea. I punti di vista e le opinioni espresse sono esclusivamente dell’autore e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o della Commissione Europea, Direzione Generale Giustizia e Consumatori. Né l’Unione Europea né la DG JUST possono essere ritenuti responsabili.⁩

Siamo super felici di condividere che Casa BelMondo (Belmonte Calabro) è featured nel ciclo editoriale RE: Design Reside...
09/02/2026

Siamo super felici di condividere che Casa BelMondo (Belmonte Calabro) è featured nel ciclo editoriale RE: Design Residencies della Stanley Picker Gallery.

La pubblicazione include una conversazione tra Rita Elvira Adamo e Francesca Bertolotti-Bailey che racconta il nostro lavoro come esempio di residenza meno convenzionale e più relazionale, in cui co-design, co-living e co-costruzione non sono modi di dire ma pratiche reali che trasformano uno spazio, una comunità e un contesto territoriale.

Per noi de Le Seppie / BelMondo, abitare insieme è progettare insieme — non separare ospite da host, o ricerca da vita, ma fare esperienza del luogo attraverso il gesto concreto di costruire e condividere.

👉 Leggi qui:

Programme RE: Design Residencies The conventional thinking of residencies and fellowships is that they provide the conditions (space, time, economy, human resources, and networks) for design and architecture practice to take place. In many cases, they are viewed as a space of exception that allows p...

Ringraziamo Arts of the Working Class  per questo articolo, che riflette sul rapporto tra musei, commons e lavoro cultur...
28/01/2026

Ringraziamo Arts of the Working Class per questo articolo, che riflette sul rapporto tra musei, commons e lavoro culturale, mettendo in discussione modelli istituzionali fondati su gerarchie, misurabilità e produzione di output.

Nel testo viene citata anche l’esperienza de La Rivoluzione delle Seppie, presentata all’interno del simposio Culture as a Commons al Museion Bolzano-Bozen , come pratica culturale radicata nei gesti quotidiani, nell’uso dello spazio e nel lavoro con comunità locali, temporanee e migranti. Un approccio che propone una lettura dell’appartenenza basata sulla pratica e sulla relazione, più che su forme di rappresentazione spettacolare o istituzionalizzata.

Leggi di piu 🔗⬇️

Arts of the Working Class – 工人階級的藝術 – Artes de la clase obrera – İşçi Sınıfının Sanatları – فنون الطبقة العاملة – אמנויות מעמד הפועלים – Sztuka klasy robotniczej – Künste der Arbeiterklasse – Umění dělnické třídy – И....

22/12/2025
Grazie a Il Sole 24 ORE   per l’attenzione e lo spazio dedicato a Casa BelMondo.Vedere raccontato questo percorso, nato ...
19/12/2025

Grazie a Il Sole 24 ORE per l’attenzione e lo spazio dedicato a Casa BelMondo.
Vedere raccontato questo percorso, nato in un contesto marginale e costruito insieme a tante persone, ci ricorda perché continuiamo a lavorare su luoghi, relazioni e pratiche condivise.

Casa BelMondo è un processo aperto, in continua trasformazione, che parla di abitare, comunità e immaginazione collettiva. Fa piacere che questa storia viaggi e venga letta anche fuori da Belmonte.

📰 Articolo di Donata Marrazzo su Il Sole 24 Ore – edizione Sud.
Leggi l'articolo completo qui :https://larivoluzionedelleseppie.org/wp-content/uploads/2025/12/Il_Sole_24_Ore_I_Regionali_Sud_14_Novembre_2025.pdf

🍂 Dicembre è iniziato in orizzontale — sparsi nei letti, tra febbri, anche capricciose e piccoli guasti quotidiani.Eppur...
11/12/2025

🍂 Dicembre è iniziato in orizzontale — sparsi nei letti, tra febbri, anche capricciose e piccoli guasti quotidiani.
Eppure, mentre i corpi si fermavano, le idee continuavano a muoversi: un mese di concepimenti silenziosi e nuove traiettorie che iniziano a prendere forma.

🏡 A ci si è ritrovatɜ attorno alla Casa per capire come vogliamo abitarla nei mesi che verranno — e da qui nasce anche una nuova narrazione pubblica, con le sue nuove pagine social.
🐙 A Casa BelMondo torna Shell ’n Tell: proietteremo l’ultima puntata insieme alla zine–diario concepita dalla crew del Servizio Civile e da .
🌍 A Bolzano, durante Culture as a Commons di .bozen, abbiamo guidato il workshop Can a border be a-void? tra fili di nylon, confini mobili e cosmogrammi condivisi.
📚 A Milano siamo passati da Sprint come publisher, con i primi frammenti della zine di Cosmo, poster, zine passate, posaceneri portatili e altri materiali nati dalle nostre pratiche.

📬 La newsletter completa è su Substack
🔗 Link nelle stories

In questa Giornata contro la violenza di genere ripresentiamo il progetto Notturno senza Luna: opera sviluppata da  dura...
25/11/2025

In questa Giornata contro la violenza di genere ripresentiamo il progetto Notturno senza Luna: opera sviluppata da durante la residenza presso Casa di BelMondo (da marzo a maggio 2025) a Belmonte Calabro.
Nel corso della sua permanenza l’artista ha svolto una ricerca d’archivio e ha coinvolto la comunità locale in un’indagine sui monumenti pubblici e sulla memoria delle donne calabresi vittime di violenza patriarcale o mafiosa. 

Durante la serata di restituzione alla comunità, Nico ha proiettato sui monumenti del paese — tra cui la statua del Conte Galeazzo e quella del Milite Ignoto — i volti e i nomi di quelle donne, trasformando le superfici simboliche della memoria collettiva in dispositivi di visione critica. 
Il gesto visivo è accompagnato da letture e registrazioni di documenti d’archivio, per ricostruire storie che troppo spesso restano silenziose. 

Con Notturno senza Luna, Angiuli invita a rimanere presenti; Il progetto rovescia la retorica monumentale e ne fa strumento per la visibilità delle voci negate. 
È un lavoro che chiede alla comunità di “non voltarsi altrove”: di riconoscere che la storia pubblica e quella privata si incontrano nei luoghi dell’abitare e della memoria.

Foto di

Indirizzo

Via Genova 17
Amantea
87032

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Le Seppie

Un gruppo attivo di giovani professionisti internazionali che opera in Calabria e interessato ad esplorare i confini della pratica e dell'educazione.

Attraverso la ricerca, la progettazione, il design e la formazione, Le Seppie, hanno come obiettivo quello di migliorare il tessuto culturale della comunità, di promuovere l’integrazione sociale e lo sviluppo del territorio.

Il nostro obiettivo è ripensare l'architettura attraverso l'uso responsabile delle risorse inteso come un metodo di modello dei nostri luoghi e di sviluppare un percorso di educazione informale basato su il concetto del “learning by doing” (imparare facendo).

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