23/07/2026
𝗗𝗘𝗨 𝗧𝗜 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗘𝗧 𝗦𝗔𝗥𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔.
𝗟’𝗔𝗕𝗕𝗥𝗔𝗖𝗖𝗜𝗢 𝗔 𝗦𝗔𝗖𝗖𝗔𝗥𝗚𝗜𝗔
𝟮𝟵 𝗟𝗨𝗚𝗟𝗜𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵.𝟯𝟬 - 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔 DI SACCARGIA
Dalla pagina fb del Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica riportiamo le puntuali e precise indicazioni per lo svolgimento della manifestazione.
INDICAZIONI LOGISTICHE FONDAMENTALI PER I PARTECIPANTI
Per garantire il pieno rispetto del luogo e la riuscita dell'evento, vi chiediamo di attenervi scrupolosamente a queste disposizioni:
* 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗱𝘂𝗻𝗼: tutti i partecipanti sono invitati a radunarsi esclusivamente nell'𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼.
* 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼: le automobili dovranno essere lasciate lungo il bordo della 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮, mantenendo liberi gli accessi.
* 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼: è categoricamente vietato ammassarsi a ridosso della Basilica e sul sagrato. Quel perimetro deve rimanere inviolato e rispettato.
* 𝗟'𝗔𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼: una volta riuniti tutti nell'area parcheggio, verranno date le indicazioni precise per procedere a un 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲 (𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼) della Basilica stessa. Un movimento fluido, ordinato e potente.
L'amore per la nostra terra è fatto di azioni concrete e coraggiose
Uniamoci tutti in un grande abbraccio a Saccargia 🙏💚
𝗗𝗘𝗨 𝗧𝗜 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗘𝗧 𝗦𝗔𝗥𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔.
𝗟’𝗔𝗕𝗕𝗥𝗔𝗖𝗖𝗜𝗢 𝗔 𝗦𝗔𝗖𝗖𝗔𝗥𝗚𝗜𝗔
𝟮𝟵 𝗟𝗨𝗚𝗟𝗜𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵.𝟯𝟬 - 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗖𝗖𝗔𝗥𝗚𝗜𝗔
🚨🚨🚨 ATTENZIONE! 🚨🚨🚨
Per cause di forza maggiore siamo costretti a modificare la data dell'evento di Saccargia: avrà luogo mercoledì 29 luglio, sempre alle 19,30.
Vi preghiamo di ricondividere la nuova locandina.
La Sardegna interna è l’epicentro della nostra memoria collettiva, custode della nostra dignità e grembo gravido di un futuro sovrano.
Non possiamo accettare che l'attenzione verso l'Isola si riduca alla sola linea costiera, un riflesso effimero che risponde unicamente all'immaginario esotico dello straniero.
La protezione e la cura della nostra terra devono essere complessive, sistemiche e indivisibili: nessuno può permettersi di dimenticare la Sardegna rurale, oggi drammaticamente esposta all'assalto speculativo della transizione energetica.
Il 𝟮𝟵 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 siamo chiamati a raccolta. Non per una semplice manifestazione, ma per un atto di amore e di profonda resistenza: 𝘂𝗻 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗥𝗜𝗧𝗢.
Risvegliamo insieme il senso del sacro e il legame indissolubile con la Terra che i nostri antenati sentivano pulsare nelle vene e che onoravano in ogni pietra, in ogni respiro, in ogni gesto.
“𝘊𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘚𝘢𝘳𝘥𝘦𝘨𝘯𝘢, 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪 𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘯𝘶𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘚𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘰.”
Ma il sacro non è silenzio rinunciatario: è anche 𝘀𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮.
Mentre noi ci stringiamo attorno alla nostra storia, gli organi dello Stato non possono restare a guardare.
Davanti allo scempio che minaccia Saccargia e tutta la Sardegna, la magistratura ha il dovere istituzionale, etico e morale di muoversi. Ci rivolgiamo direttamente ai Pubblici Ministeri a cui sono state affidate le indagini sulle presunte violazioni dei progetti di Saccargia e Ittiri: alla 𝗱𝗼𝘁𝘁.𝘀𝘀𝗮 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗽𝗮𝗻𝗼 e al 𝗱𝗼𝘁𝘁. 𝗣𝗼𝗿𝗰𝗵𝗲𝗱𝗱𝘂.
A loro chiediamo, con inflessibile fermezza, l'adempimento rigoroso del proprio altissimo mandato.
È questo il tempo di un intervento tempestivo e risolutivo, prima che l’oltraggio ai territori divenga irreversibile: si impone la sospensione immediata di ogni cantiere, di ogni opera e di qualsivoglia titolo autorizzativo su cui gravi anche la minima ombra di illegittimità e di minaccia all’integrità dei nostri luoghi.
È il momento del ripristino della legalità costituzionale, della salvaguardia del paesaggio e del rispetto sacrosanto della nostra terra.
Rammentiamo loro che la responsabilità che investe la loro funzione trova il suo principio e il suo fine ultimo davanti alle leggi di un unico, legittimo mandante: il Popolo.
E sia chiaro a tutti, a partire dai colossi industriali: a noi non importa se la ERG perderà i suoi investimenti.
Sapevano benissimo cosa facevano quando, nei loro elaborati, hanno inserito una mappa che escludeva deliberatamente la Basilica di Saccargia: un atto di inaccettabile disonestà intellettuale e materiale.
Sapevano benissimo di investire all'interno di un quadro normativo provvisorio e precario come il Decreto Draghi.
Conoscevano perfettamente la saturazione delle richieste di allaccio a Terna e l'infinito numero di progetti presentati.
Hanno voluto rischiare? Il 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱'𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 è 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗹𝗼𝗿𝗼. Quel rischio non deve pagarlo Saccargia, non deve pagarlo il popolo sardo, non deve pagarlo la Sardegna!
INDICAZIONI LOGISTICHE FONDAMENTALI PER I PARTECIPANTI
Per garantire il pieno rispetto del luogo e la riuscita dell'evento, vi chiediamo di attenervi scrupolosamente a queste disposizioni:
* 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗱𝘂𝗻𝗼: tutti i partecipanti sono invitati a radunarsi esclusivamente nell'𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼.
* 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼: le automobili dovranno essere lasciate lungo il bordo della 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮, mantenendo liberi gli accessi.
* 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼: è categoricamente vietato ammassarsi a ridosso della Basilica e sul sagrato. Quel perimetro deve rimanere inviolato e rispettato.
* 𝗟'𝗔𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼: una volta riuniti tutti nell'area parcheggio, verranno date le indicazioni precise per procedere a un 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲 (𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼) della Basilica stessa. Un movimento fluido, ordinato e potente.
Risvegliamo l’Anima dell'Isola. Custodiamo Saccargia e la Sardegna tutta. Vi aspettiamo il 𝟮𝟵 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼.
𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘:
la serata del 29 luglio sarà preceduta da due eventi preparatori, di cui vi daremo conto nei prossimi giorni.