09/10/2026
COMUNICATO STAMPA
Sfruttamento del lavoro in agricoltura a Ribera:
La FLAI CGIL Agrigento esprime il proprio plauso ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Tenenza di Ribera per l’attività di controllo svolta sul territorio, che ha portato alla denuncia di un imprenditore cinquantenne per le ipotesi di reato contestate e all’applicazione di sanzioni e ammende per circa 25.000 euro.
Quanto emerso, secondo gli accertamenti riportati, desta profonda indignazione. Un lavoratore straniero sarebbe stato sottoposto a turni massacranti e costretto a vivere in condizioni di grave degrado, in un alloggio privo dei requisiti essenziali di sicurezza, igiene e salubrità. A ciò si aggiungerebbero gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dalla mancata valutazione dei rischi all’assenza di formazione e dispositivi di protezione.
Se confermati, fatti del genere rappresentano una ferita alla dignità della persona e un’offesa a tutti quei lavoratori e a quelle aziende agricole che operano nel rispetto delle regole. Il lavoro non può mai trasformarsi in sfruttamento e il bisogno di chi cerca un’occupazione non può diventare uno strumento per imporre condizioni inaccettabili.
La FLAI CGIL Agrigento denuncia da tempo una contraddizione che attraversa il comparto agricolo: i lavoratori stranieri sembrano essere indispensabili quando c’è da raccogliere le olive, le arance e gli altri prodotti della nostra terra, ma troppo spesso la loro importanza viene dimenticata quando si tratta di riconoscere diritti, competenze, professionalità e dignità.
Non si può invocare la loro presenza nei momenti in cui le aziende hanno bisogno di manodopera e, contemporaneamente, ignorare il contributo fondamentale che offrono all’economia agricola, alla continuità delle produzioni e alla tenuta delle filiere del nostro territorio.
I lavoratori stranieri non sono braccia da utilizzare soltanto durante la campagna di raccolta: sono persone, lavoratori con competenze ed esperienze, parte integrante del sistema produttivo agricolo. Meritano contratti regolari, salari dignitosi, alloggi adeguati, sicurezza sul lavoro e pieno riconoscimento dei propri diritti.
Ma non basta condannare lo sfruttamento: occorre intervenire anche sulle cause che alimentano il lavoro irregolare.
La FLAI CGIL Agrigento ritiene indispensabile superare l’attuale impianto della legge Bossi-Fini, promuovendo una riforma profonda delle politiche migratorie e del sistema di ingresso e assunzione dei lavoratori stranieri.
È necessario costruire procedure più semplici, rapide ed efficaci, che consentano alle aziende agricole di reperire e assumere legalmente la manodopera di cui hanno bisogno, senza essere intrappolate in percorsi burocratici complessi e tempi incompatibili con le esigenze delle campagne agricole.
Quando le procedure sono eccessivamente complicate e non rispondono ai tempi reali delle raccolte, si rischia di alimentare un sistema nel quale l’irregolarità trova spazio e i lavoratori più vulnerabili diventano facili prede dello sfruttamento.
Questo non giustifica in alcun modo chi viola la legge, ma dimostra quanto sia urgente rendere la legalità concretamente praticabile, rafforzando al contempo i controlli e le tutele.
Per la FLAI CGIL, semplificazione amministrativa e contrasto allo sfruttamento devono procedere insieme: più possibilità di assunzione regolare, più controlli, più contrattazione, più tutela della salute e della sicurezza e nessuna tolleranza verso chi calpesta i diritti dei lavoratori.
Rivolgiamo pertanto un appello alle istituzioni, al Governo nazionale, alla Regione Siciliana e alle organizzazioni datoriali affinché si apra un confronto concreto per individuare soluzioni strutturali. Il territorio agrigentino ha bisogno di un’agricoltura competitiva, ma la competitività non può essere costruita sulla precarietà, sul ricatto o sul degrado delle condizioni di vita e di lavoro che riguardano stranieri ma anche lavoratori italiani.
La legalità non è un ostacolo all’agricoltura: è la condizione necessaria per un’agricoltura sana, giusta e che guardi al futuro.
La FLAI CGIL Agrigento continuerà a sostenere i lavoratori, a denunciare ogni forma di sfruttamento e a promuovere un modello agricolo nel quale il valore delle produzioni sia accompagnato dal rispetto di chi quelle produzioni le rende possibili ogni giorno.