Fraternita Misericordia di Acireale

Fraternita Misericordia di Acireale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fraternita Misericordia di Acireale, Organizzazione no-profit, Via Paolo Vasta, 180, Acireale.

Noi della Misericordia di Acireale siamo testimoni della solidarietà e crediamo nel volontariato e nell'impegno e questo non può prescindere dalla fiducia nel prossimo

08/06/2026

“Mettersi alla Prova” alla Misericordia di Acireale

C’è una bella iniziativa nell’aria, ad Acireale. Si chiama PERCORSO DI MESSA ALLA PROVA e si rivolge a quelle persone che, dopo aver avuto problemi con la giustizia per reati minori, cercano un riscatto e una opportunità per “ricominciare” nel modo giusto la propria vita. Ad occuparsi di questi percorsi è l’UDEPE (Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna) di Catania, diretto dall’acese dott.ssa Maria Pia Fontana.
ACCORDO CON IL COMUNE
Grazie ad un accordo proficuo con il Comune, approvato dal sindaco Roberto Barbagallo, alle persone con problemi di giustizia verrà data opportunità di “ricucire lo strappo” con la società impegnandosi in lavori di pubblica utilità che potrebbero anche aprire nuove prospettive future.
I soggetti destinatari dell’istituto della Messa alla Prova verranno impegnati in:
1. azioni di protezione civile (soccorso, prevenzione incendi, salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale o di particolari produzioni agricole, recupero del demanio marittimo e custodia di musei, gallerie o pinacoteche);
2. lavori di giardinaggio e di prevenzione del randagismo degli animali;
3. manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio.
Come ricorda il Sindaco Barbagallo, per Costituzione la pena non deve essere solo punitiva ma anche riparativa e correttiva, soprattutto per persone giovani che possono delinquere anche per un momento di sbandamento o di errore. Anche secondo la dott.ssa Fontana i percorsi di messa alla prova rappresentano un’opportunità importante di riscatto ed uno strumento efficace per favorire il reinserimento sociale.
ACCORDO CON LA DIOCESI
Il progetto ha visto anche un accordo importante con il vescovo, Antonino Raspanti, e la Diocesi di Acireale.
conferma Fontana
È un modo di dare anche un significato alla pena, una motivazione valida e non solo una repressione per l’errore.
aggiunge la dottoressa Fontana >
LA MISERICORDIA PROTAGONISTA
E dato che la CURA DEL PROSSIMO è anche il motore principale che muove l’azione della Misericordia, la nostra associazione avrà parte attiva nel progetto avviato già da tempo isolatamente e poi dal 2024 sotto l'egida del Comitato Provinciale delle Misericordie della Provincia di Catania. L’Associazione Fraternita Misericordia di Acireale infatti “si dichiara disponibile a ricevere presso le proprie strutture organizzative persone che abbiano subìto condanna a pena sostituita con quella del lavoro di pubblica utilità o siano state condannate con il beneficio della sospensione della pena condizionata allo svolgimento di un’attività non retribuita o che siano imputate con sospensione del processo e messa alla prova con lo svolgimento di lavori di pubblica utilità non retribuiti”. I soggetti affidati alla Misericordia verranno impiegati per prestazioni di lavoro per finalità sociali e socio-sanitarie nei confronti di persone diversamente abili, anziani, minori o stranieri; prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile; manutenzione e fruizione di immobili e servizi pubblici; prestazioni di lavoro inerenti a specifiche competenze o professionalità del soggetto.
Burocratese a parte… la Misericordia si impegna a continuare accogliere queste persone con tutto ciò che il proprio nome simboleggia, la misericordia umana, appunto. E si offre come nuovo trampolino di lancio per il loro futuro migliore.
GRAZIA MUSUMECI

01/06/2026

Niente avviene per caso: alla Misericordia fioriscono idee

Niente avviene per caso.
Questo “motto” è stato il filo rosso che ha legato le varie fasi della giornata che la Fraternita Misericordia di Acireale ha vissuto, domenica 31 maggio 2026, presso i locali del seminario estivo di Santa Maria Ammalati. Una giornata vissuta insieme, tra incontro, preghiera, buon cibo e ottima compagnia per fare il punto sulla missione di volontariato del gruppo e progettare un cammino futuro con le riflessioni guidate da Don Andrea Cutuli, Correttore dell' Associazione.
Niente avviene per caso.
Infatti io non sarei dovuta andare, avevo già preso un altro impegno per questa giornata e non credevo di riuscire a passare. Mi sono anche fatta mille domande: ma che vado a fare, per sole due ore, e poi che senso ha la mia presenza dato che faccio molto poco per il gruppo …? Alla fine ho deciso che sarei andata. E guarda caso mi sono ritrovata ad assistere proprio alla conclusione dell’incontro, ovvero al discorso tenuto da don Orazio Barbarino che parlava di come … niente avvenga mai per caso!
Ma guarda che bella coincidenza! Mi sono ritrovata moltissimo nel discorso del don, anche perché lui ha iniziato descrivendo un suo momento di sconforto, un suo sentirsi “spento” e quasi senza speranza … un po’ come mi sono sentita io nei giorni scorsi … ma ha raccontato anche una serie di “coincidenze” che si sono intrecciate in modo tale da indicargli un cammino preciso. E idee (tante!) precise. Così da risollevare il suo morale… e il mio. Padre Barbarino ci ha resi partecipi dei progetti dentro i quali sta per tuffarsi, chiedendoci: verrete con me? Mi aiuterete? In un mondo che vuole uccidere il volontariato, l’empatia, l’umanità in tutti noi, lui sta costruendo idee magnifiche che vogliono – e devono – diventare realtà. Ve ne elenco solo alcune:
una marcia per la pace globale – che coinvolga cioè tutta la diocesi, da Aci Castello a Randazzo, per ricordare al mondo e a noi stessi che queste cose non lasciano il tempo che trovano, se si fanno con convinzione;
una raccolta per i bambini di Gaza – fatta come si deve, con un contatto diretto con il parroco palestinese e con Mons. Pizzaballa, per essere certi che il ricavato finisca nelle mani giuste. Probabilmente verrà realizzata tramite una serata di musica o di teatro, della quale il don ci informerà presto;
un museo diffuso itinerante – che riporti in tutta la diocesi il sapore sano dell’artigianato, della storia passata e … perché no, anche il turismo che se ne nutre;
un centro per la ricerca della spiritualità – dedicato a Franco Battiato, filosofo e cantante, artista versatile e unico scomparso nel 2021, di cui padre Barbarino è stato confidente e amico;
un progetto di “adozione della città” – cioè affidare angoli di Acireale (un marciapiede, un giardino, una piazza, una periferia) a gruppi, associazioni, o semplici cittadini che si impegnino a curarli nei limiti consentiti dalla legge.
Padre Barbarino sembrava un fiume in piena, altro che “spento”! Era accesissimo, ed ha acceso tutti noi che ascoltavamo. Certo che “verremo con lui” e lo seguiremo nelle sue imprese!
A fine discorso, anche gli interventi del confratello Orazio Maltese e del presidente Orazio Rocca hanno sottolineato che niente avviene per caso. Hanno raccontato esperienze personali di vita lavorativa e familiare tramite le quali spiegavano come dare motivazioni a una persona triste, come incoraggiare i più giovani … perché anche un piccolo gesto fatto nel proprio privato è volontariato. Ed è utile e prezioso.
E io che mi sentivo inadatta perché, a parte scrivere, non so fare altro per il gruppo! Ho capito invece che anche questo mio “poco” diventa quella piccola goccia preziosa di volontariato, utile a qualcun altro. E l’ho capito perché … alla fine, tra tante titubanze… ho deciso d’istinto di partecipare a questa giornata, alla quale non avrei dovuto partecipare. Proprio vero: niente avviene per caso!

GRAZIA MUSUMECI

30/04/2026

La Settimana Mondiale della Vaccinazione

Si celebra ogni anno, e nel 2026 si è celebrata tra il 24 e il 30 aprile, la Settimana Mondiale della Vaccinazione. Perché mai come adesso, in un mondo sempre più ostile alla scienza, alla medicina e al progresso della ricerca, occorre ricordare l’importanza che la vaccinazione ha avuto e ha ancora nel mondo. Allora conosciamo bene i vaccini, cosa sono, a che servono e perché è bene fidarsi.
*****STORIA DEI VACCINI
Il primo vero vaccino si deve al medico inglese Edward Jenner, nel XVIII secolo. Jenner (1749-1823) inizialmente era indirizzato agli studi classici, ma cambiò idea e decise per Medicina dopo aver contratto e superato con molta difficoltà il vaiolo. Avrebbe dedicato allo studio di questa malattia quasi tutta la sua carriera.
Quando Jenner cominciò a studiare il vaiolo, osservò da subito le differenze tra il vaiolo umano (che veniva usato per la vaiolizzazione, ovvero l’antenata della vaccinazione che però usava il virus umano per immunizzare altri umani con risultati non sempre positivi) e il vaiolo di cui si ammalavano le vacche, quindi il VAIOLO VACCINO. Osservò in particolare che i vaccari e i mungitori, che spesso contraevano il virus dall’animale, in seguito, venendo a contatto con l’infezione umana, non si ammalavano affatto. Praticò quindi alcuni esperimenti su amici e conoscenti e riuscì ad esibire ben 23 casi in cui l'inoculazione del vaiolo vaccino aveva significato un'immunizzazione contro il vaiolo umano. La maggior parte della gente NON SI AMMALAVA, ma anche SE SI AMMALAVA GUARIVA IN FRETTA e senza conseguenze.
*****COME FUNZIONA IL VACCINO
I vaccini, secondo i dati dell’OMS, salvano all’incirca 2.5 milioni di vite all’anno e se non sentiamo parlare più di malattie come la poliomielite, il tetano, il vaiolo, il tifo non significa che siano scomparse, ma che la copertura vaccinale è tale da tenerle ben lontane dal nostro Paese/continente. Un’adeguata copertura vaccinale consente quella che viene chiamata immunità di gregge (o di comunità). Se la maggior parte degli individui che fanno parte di una comunità è vaccinata, infatti, si limita fortemente la circolazione di un determinato agente infettivo (virus), proteggendo così le fasce più deboli della popolazione (come i pazienti oncologici, i trapiantati, i neonati), che non sempre possono sottoporsi alle vaccinazioni. VACCINARSI NON SIGNIFICA EVITARE LA MALATTIA, MA COMBATTERLA MEGLIO. Chi si vaccina a volte non si ammala proprio, altre volte sviluppa la malattia ma in forma leggera e innocua.
Tra le NOTIZIE ASSOLUTAMENTE FALSE da cui è bene mettere in guardia il pubblico figurano l’associazione tra vaccini pediatrici e autismo, l’associazione tra vaccino anti-papilloma virus e sindrome di stanchezza e l’opinione errata che ai vaccini sia da preferire una medicina naturale
*****VACCINI MRNA: PERCHE’ NON BISOGNA AVERE PAURA
I vaccini sono i personal trainer dei nostri anticorpi, perché insegnano ai difensori del nostro organismo come riconoscere il nemico.
Fino agli anni Duemila, hanno sempre funzionato con un metodo unico e ormai consolidato nel tempo: per prima cosa introducono nel corpo l'agente patogeno intero (il virus) indebolito o già morto, quindi reso innocuo, oppure dei frammenti proteici di esso --- Il sistema immunitario impara così a riconoscere questi “nemici” e produce anticorpi per difendersi meglio --- Un buon metodo certamente che però richiede processi complessi di coltivazione del virus in laboratorio o produzione di proteine ricombinanti, solitamente più lunghi e costosi.
I nuovi vaccini mRNA, invece, funzionano direttamente dettando le tattiche di difesa al sistema immunitario: contengono filamenti di RNA messaggero che viene immesso direttamente nelle cellule (senza modificare il DNA) e dà istruzioni per produrre la proteina specifica del virus (come se mostrassero la “foto segnaletica” del nemico ai “soldati” che quindi saranno in grado di riconoscerlo in futuro) --- La produzione di questi vaccini è molto più rapida e flessibile rispetto ai metodi tradizionali, poiché non richiede la coltivazione del virus, permettendo un aggiornamento più veloce in caso di varianti. --- Non bisogna temerli perché non è vero che attaccano l’organismo, trasmettono soltanto informazioni e, una volta prodotta l’informazione su cui lavorare, il messaggio (l'mRNA) viene rapidamente cancellato e non rimane nell'organismo.
*****I VACCINI HANNO EFFETTI COLLATERALI?
Tutti i farmaci del mondo possono avere effetti collaterali. Una persona su milioni può sviluppare anche effetti gravi. Ma questa regola vale per tutti i farmaci, anche per la “innocua” aspirina che prendete quando avete il mal di testa, anche per l’antidolorifico che prendete se avete il ciclo o il mal di schiena, anche per i farmaci che usate nelle diete!
Quando effettuate la vaccinazione, dovete rimanere nello studio del medico (o nel centro vaccinale) per almeno 20/30 minuti proprio per aspettare di vedere se avete reazioni, così che il personale medico possa soccorrervi immediatamente. In caso di disturbi che si presentano giorni dopo la vaccinazione, sarà sempre il medico di famiglia a dirvi cosa fare. Ma ricordate che questi sono casi veramente molto molto molto rari.
*****I VACCINI NON HANNO EFFETTO
Su alcune persone i vaccini non hanno effetto. Questo perché ci sono malattie, come la leucemia e altri tipi di tumori del sangue, che annientano il lavoro degli anticorpi. Altre persone, come i trapiantati di organo, devono assumere farmaci immunosoppressori per evitare il rigetto e quindi non possono sviluppare anticorpi da vaccino. Esistono anche alcune persone sane, ma con un sistema immunitario debole, sulle quali i vaccini hanno scarso effetto.
RICORDATE SEMPRE, IN OGNI CASO: che i vaccini si “attivano” due settimane dopo la puntura. Quindi, se vi contagiate con la malattia il giorno dopo aver fatto la vaccinazione, siete ancora a rischio di ammalarvi. Dopo ogni vaccinazione, per almeno quindici giorni, fate sempre attenzione a non stare troppo a contatto con persone malate.
Grazia Musumeci

23/04/2026

Donazioni: fare chiarezza è importante

Uno dei fiori all’occhiello del volontariato delle Misericordie,pronte in ogni momento a sensibilizzare l' opinione pubblica su questa materia,è certamente quello della promozione della donazione del sangue e degli organi. Perché “donare”, in tutte le sue forme,il dono del proprio tempo libero, il dono delle proprie competenze e il dono di tutto ciò che si può dare di sé è una linfa vitale per l' Associazione e per chi ne ha bisogno.

L’IMPORTANZA DI DONARE

La donazione è un gesto di estrema generosità che prevede numerose varianti e anche numerosi gradi di impegno. Si può donare il sangue, il plasma, si possono donare le piastrine, ma anche la pelle, gli ovuli, il seme. Con un impegno già più serio (che prevede anche un breve ricovero) si può donare il midollo e in alcuni casi – come ad esempio le cosiddette “donazioni samaritane”, o catene samaritane – esistono sconosciuti che donano un rene o pezzetti di fegato, sottoponendosi a un vero e proprio intervento chirurgico, attivando così una complessa serie di altri trapianti che salvano vite umane!
La donazione più estrema è quella degli organi, che avviene però quando la persona è deceduta e quindi l’intenzione deve essere segnalata per tempo. Una volta si mettevano al corrente i parenti e gli amici di questa decisione, o si lasciava ai propri cari la scelta postuma. Oggi, quando si rinnova la carta di identità, si può già indicare nel documento se si è favorevoli alla donazione di organi lasciando così un vero e proprio “testamento intenzionale” pubblico.

DONARE IL SANGUE: VERITA’ E FAKE NEWS

La donazione di sangue è sicuramente la più comune, praticata da molti cittadini generosi. Tuttavia, a causa della eccessiva libertà di opinione dei “social”, oggi viene inquinata dalla diffusione di incredibili (e stupide!) fake news. Allora facciamo chiarezza.
Chi può donare il sangue? - Tutte le persone di età compresa tra 18 e 60 anni, con un peso corporeo superiore a 50 kg e uno stile di vita sano possono donare il proprio sangue. I donatori di lungo corso, possono continuare a donare anche fino al compimento dei 70 anni.
Chi è TEMPORANEAMENTE ESCLUSO dal donare il sangue? - Le persone che hanno avuto sintomi influenzali, che hanno appena fatto tatuaggio o piercing, che hanno comportamenti sessuali a rischio, donne in stato di gravidanza, persone appena rientrate da viaggi in luoghi esotici, reduci da interventi chirurgici e da cure odontoiatriche sono temporaneamente sospese dalla donazione, in attesa che i valori tornino normali o che siano passati i fattori di rischio legati alla loro condizione particolare.
Chi NON PUÒ DONARE MAI il sangue? - Chi soffre di malattie cardiovascolari, di tumori, di diabete, chi è tossicodipendente, alcolista, affetto da epatiti o HIV.
ATTENZIONE ALLE FALSE NOTIZIE SUI VACCINI! Non è vero, come si legge in giro a volte, che chi ha fatto il vaccino anti Covid non può più donare il sangue. Né è vero che il sangue “dei non vaccinati” è più sano e prezioso di quello dei vaccinati. Queste fake news sono messe in giro da canali privi di qualsiasi competenza che tendono continuamente a minare le basi della medicina. In caso di vaccinazione, il donatore può essere sospeso temporaneamente dalla donazione in attesa che il vaccino si attivi ma trascorso un certo periodo di tempo (che cambia a seconda del tipo di farmaco iniettato) può donare tranquillamente. Non esistono prove scientifiche di alcun tipo che definiscano “pericoloso” il sangue dei vaccinati con vaccini mRNA, come quelli anti Covid. Né esistono leggi che proibiscano ai non vaccinati di ricevere sangue dei vaccinati.

COME SI DIVENTA DONATORI?

Per diventare donatori basta semplicemente… prendere un appuntamento per un colloquio, un questionario e una visita medica presso una delle Associazioni che operano sul territorio o nei Centri di raccolta Ospedalieri, durante la quale vi sottoporrete a un prelievo di sangue di controllo. Una volta appurato che avete tutte le caratteristiche giuste e che il vostro corpo è sano, sarete chiamati ogni volta che verranno organizzate donazioni di sangue.
Di solito, le donne possono donare due volte l’anno mentre gli uomini anche quattro volte l’anno. La raccolta di sangue dura circa 15 minuti e bisogna presentarsi a digiuno, preferibilmente, oppure dopo una colazione molto leggera a base di spremute, tè o caffè poco zuccherati. In alcuni casi è concessa anche della frutta e poco pane.
Grazia Musumeci

Corso per SoccorritoriVi è mai capitato di dover soccorrere qualcuno? A me sì! Mi sono trovata due volte davanti a uno s...
14/04/2026

Corso per Soccorritori

Vi è mai capitato di dover soccorrere qualcuno? A me sì! Mi sono trovata due volte davanti a uno scenario di emergenza, anche se non gravissimo (niente incidenti o fratture) e, nonostante il panico…che non manca mai! … sono riuscita a dare aiuto a quelle persone.
Una volta è successo all’università, dove una ragazza aveva avuto uno svenimento improvviso e tutti gli amici cercavano di tenerla in piedi in ogni modo; ma è sbagliato, non si fa! In quelle situazioni, la persona deve restare sdraiata e, al contrario, bisogna tenerle sollevate solo le gambe così che il sangue torni a fluire verso la testa. Quella volta sono stata in grado di farlo io e di aiutarla, così, a riprendersi bene. Nella seconda occasione ho agito con meno sicurezza perché la persona da soccorrere era una persona cara e lì c’era il fattore emotivo che bloccava, ma in qualche modo sono riuscita anche là a dare un piccolo aiuto. Eppure io non sono un medico, né un’infermiera. Se ho potuto farlo è stato perché avevo seguito il Corso per Soccorritori alla Misericordia di Acireale!
Il corso base per soccorritori organizzato dalla nostra Fraternita rappresenta - per chiunque ne prenda parte - un’occasione, non solo per inserirsi pienamente nella nostra “grande famiglia” ma anche per imparare qualcosa di molto utile, per se stessi e per gli altri. Da qui si parte per imparare, poi, con il volontariato attivo, molte altre cose interessanti sulla salute … e non solo.
Il corso si svolge in 9 GIORNATE, con parti teoriche ed ESERCITAZIONI PRATICHE, che si concluderanno con un ESAME FINALE e la consegna dell’attestato che dimostra i risultati ottenuti.
Nessuno si augura di trovarsi mai davanti a una situazione drammatica e tutti speriamo sempre che certe nozioni, sebbene importanti, non servano. Ma la vita a volte ci sorprende in modo improvviso e negativo e bisogna essere in grado di “cavarsela”. Per se stessi, ma anche per chi ci sta accanto. Sapere come evitare il soffocamento di un bambino, capire come aiutare un anziano che cade e potrebbe essersi fratturato, soccorrere una persona colta da malore, saper fermare una emorragia … sono cose importanti. Ma anche avere ben chiaro quali figure competenti chiamare in caso di emergenza (prima il medico o la polizia? Prima i pompieri o l’ambulanza?) e sapere cosa dire a queste figure competenti, una volta che saranno sul posto, è fondamentale per dare il giusto aiuto.
E infine, grazie al corso per soccorritori della Misericordia ci si diverte e si incontrano persone nuove, simpatiche, con cui si può anche fare amicizia. Quindi… perché non provare?

GRAZIA MUSUMECI

⚠️41° Corso di base per soccorritori⚠️🤔Ma cosa è il corso di base per soccorritori?Il corso base rappresenta per tutti i...
11/04/2026

⚠️41° Corso di base per soccorritori⚠️

🤔Ma cosa è il corso di base per soccorritori?
Il corso base rappresenta per tutti i partecipanti, un’occasione per imparare qualcosa di nuovo e per poter fare parte della nostra famiglia.
Questo corso è solo l’inizio di un percorso all’interno della misericordia, che vi porterà ad apprendere nuove competenze nell’ambito del soccorso🚑 e dell’ambito sociale.

Al termine delle 9 giornate formative, si terrà l’esame finale e la consegna degli attestati.🩺⚕️

Per maggiori informazioni e chiarimenti contattateci ai numeri di telefono indicati nella locandina.
VI ASPETTIAMO!!!

Venerdì Santo 💛💙
03/04/2026

Venerdì Santo 💛💙

La Misericordia parte attiva nei Riti della Passione ad AcirealeLa Settimana Santa è un periodo molto sentito, per fede ...
31/03/2026

La Misericordia parte attiva nei Riti della Passione ad Acireale

La Settimana Santa è un periodo molto sentito, per fede e per folklore, soprattutto in Sicilia. La nostra isola è ricca di manifestazioni, processioni, parate che si legano alla passione e morte di Cristo, a volte sfiorando persino il profano. Non è raro vedere paesi che “inventano” delle sacre rappresentazioni apposta per rendere questa settimana interessante, anche turisticamente. Acireale, negli anni, ha mantenuto le proprie celebrazioni sommesse. Ma non per questo meno emozionanti.
Da noi è ancora il sacro che prevale sul profano e l’intensità della spiritualità è più forte della spettacolarizzazione. Nonostante ciò, i rituali che caratterizzano la Settimana Santa acese attirano ugualmente la curiosità dei forestieri.

IL GIOVEDÌ SANTO
Il momento massimo delle manifestazioni acesi si concentra tra il Giovedì e il Venerdì Santo. Nella giornata di giovedì, durante la messa In Cena Domini in cattedrale, il vescovo rievoca la lavanda dei piedi, quando cioè Gesù si fece umile davanti ai propri apostoli, lavando loro i piedi impolverati. Nel cuore della notte, tra giovedì e venerdì, il simulacro del Cristo Morto che normalmente si trova presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in piazza Duomo, viene portato al “Calvario”: la processione avviene tra le 2 e le 4 del mattino, in mezzo a due ali di folla in devoto e commosso silenzio, attraverso il cuore di una città addormentata. Forse nessun turista resisterà sveglio in questa notte lunga e fredda, ma un evento simile non nasce per il folklore e il divertimento, ma solo per la vera fede!

IL VENERDÌ SANTO
Nella giornata del Venerdì Santo, il Cristo Morto rimane esposto alla “veglia” di tutti i fedeli. Oltre alla chiesa che assume il ruolo di “Calvario” (di solito è quella di San Salvatore, ma a volte viene spostato alla Madonna dell’Indirizzo), i fedeli rendono omaggio e preghiera ad altre chiese aperte in città. Ogni chiesa onora la passione di Cristo creando un altare particolare, con decorazioni floreali, scritte evangeliche e simboli. Questi altari sono detti “i Sepolcri” e per tradizione (o per scaramanzia?) devono essere visitati a gruppi di numeri dispari: tre, cinque o sette chiese. La giornata del Venerdì Santo si conclude con la Processione Cittadina del Cristo Morto, tra le 20:30 e le 22, quando la statua viene riportata alla sua chiesa percorrendo a ritroso il viaggio del giovedì notte.

LA MISERICORDIA DI ACIREALE IN PROCESSIONE
Oltre ai cittadini e alle autorità, civili e religiose, sono i gruppi e le confraternite ad avere ruolo da protagoniste in questo mesto corteo funebre. Ad accompagnare il Cristo Morto sono la Arciconfraternita SS. Crocifisso, le Guardie d’Onore del SS. Sepolcro, la Confraternita dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfo, le associazioni culturali e religiose cittadine e i club service. Anche la nostra Fraternita Misericordia fa la sua parte attiva: i confratelli, sfoggiando la divisa, portano a spalla il simulacro della Veronica che apre, con andatura lenta ,la processione

UNA GRANDE TRADIZIONE STORICA
Le processioni del Cristo Morto – o “del Calvario” – sono una grande tradizione storica nella nostra città. Le prime testimonianze risalgono addirittura al 1300, quando i fedeli partivano da Capo Mulini portando il corpo del Signore morto fino in centro. In seguito, la processione seguì il percorso che andava dalla chiesa della Madonna dei Miracoli (oggi rinchiusa tra le mura del cimitero cittadino) fino al Duomo.
Nel 1656, un gesuita originario di Licata, padre Luigi La Nuza, si trovò a trascorrere alcune settimane ad Acireale e in quell’occasione, ammirando la splendida vista della collina del Santissimo Salvatore dal centro storico, volle organizzare lassù lo scenario del Calvario. Con una prima processione improvvisata, fece portare tre croci e le impiantò lì, a dominare l’intera città. Venne dunque spontaneo, poi, quello stesso anno organizzare la processione del Cristo Morto verso la collina.
La chiesa di San Salvatore, che è sorta in cima a quel colle e che si raggiunge salendo il lungo Corso Savoia, è di fatto il “Calvario ufficiale” delle processioni pasquali acesi. In caso di impedimento di questa chiesa – come quest’anno, ad esempio – il ruolo viene assunto dalla piccola chiesa seicentesca dell’Indirizzo, situata al culmine della parallela via principale, Corso Umberto.

Grazia Musumeci

Servizio Civile alla Misericordia di Acireale: un’occasione da non perdere!In un tempo in cui si parla sempre più spesso...
19/03/2026

Servizio Civile alla Misericordia di Acireale: un’occasione da non perdere!
In un tempo in cui si parla sempre più spesso e con sempre più “urla” di ripristinare la leva militare, di rigida disciplina militare e – inutile ricordarlo! – anche di guerra, il Servizio Civile sembra quasi un antico ritrovato archeologico che viene alla luce tra la polvere. Ma siamo sicuri che sia davvero “passato di moda”?
Nato dalla evoluzione di quella “obiezione di coscienza” che giustificava il rifiuto del servizio militare per convinzioni morali e religiose, anche se ha cambiato nome continua ad affondare le radici in quella “coscienza” che obietta. Perché chi sceglie di dedicarsi al bene del prossimo non può amare le armi e nemmeno la guerra. Quindi sì … è una obiezione. Una rivoluzione nel nome della pace.
Per capire meglio cosa sia il Servizio Civile bisogna chiedere a chi lo ha svolto. E si può svolgere in molti ambiti: presso le associazioni di assistenza medica, presso quelle di assistenza ai poveri, anche presso uffici comunali o diocesani. Ascoltando in giro alcune voci di chi quel Servizio Civile lo ha fatto, ecco ad esempio l’opinione di Silvia, che ha prestato il suo servizio con i volontari di una casa di accoglienza per povera gente: “E’ stata un’opportunità per crescere e maturare, un anno intenso in cui ci si spende per gli altri, si ferma la routine e si pensa seriamente al futuro. Si coltivano anche sogni e speranze”; e poi l’opinione di Giuseppe, che ha fatto il Servizio Civile nell’ambito della pubblica amministrazione: “Non è stato semplice, i problemi sono stati tanti, ma certamente è un anno che ti forma e ti fa capire molte cose”; di Paola che ha prestato servizio in una associazione che si occupa di promozione di arte e cultura: “Un’esperienza entusiasmante che arriva al momento giusto, verso la fine degli studi, quando devi decidere cosa fare della tua vita!”; di Raffaele che ricorda quell’anno di servizio come “intenso, carico di emozioni e di dinamicità; una vera lezione di vita, non priva di ostacoli, ma proprio per questo ancora più formativa”.
Raffaele ha prestato il suo Servizio Civile presso la Fraternita Misericordia di Acireale, dove i giovani vengono accolti in un ambiente familiare ma dinamico. Imparano a riconoscere nel prossimo le paure legate allo star male e a risolverle con una mano tesa, un sorriso, un aiuto concreto. Imparano anche a salvare vite, con i concetti fondamentali del Primo Soccorso e in certi casi anche con il servizio attivo in assistenza a chi non può più muoversi da solo.
Il Servizio Civile alla Misericordia di Acireale è un’esperienza da non perdere. Se avete la possibilità di farlo, fatelo! Entrerete in un mondo ricco di stimoli ma anche di insegnamenti umani, che esaltano quei sentimenti di altruismo ed empatia che il mondo moderno tende a soffocare nel nome dell’arroganza.
Per candidarti al Servizio Civile presso di noi –premesso che devi avere tra i 18 ei 28 anni– iscriviti tramite il Bando apposito (lo trovi a questo link: https://domandaonline.serviziocivile.it/ ).
Ricorda che è essenziale lo SPID e che le candidature sono aperte fino all’8 aprile 2026 (ore 14).
Chiamaci allo 095605180 o contattaci alla email [email protected] .
Se non dovessi fare in tempo a iscriverti quest’anno… non demordere! Ti aspettiamo al prossimo bando, sempre a braccia aperte e con la voglia di insegnarti tanto!
Grazia Musumeci

Indirizzo

Via Paolo Vasta, 180
Acireale
95024

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

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