08/06/2026
“Mettersi alla Prova” alla Misericordia di Acireale
C’è una bella iniziativa nell’aria, ad Acireale. Si chiama PERCORSO DI MESSA ALLA PROVA e si rivolge a quelle persone che, dopo aver avuto problemi con la giustizia per reati minori, cercano un riscatto e una opportunità per “ricominciare” nel modo giusto la propria vita. Ad occuparsi di questi percorsi è l’UDEPE (Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna) di Catania, diretto dall’acese dott.ssa Maria Pia Fontana.
ACCORDO CON IL COMUNE
Grazie ad un accordo proficuo con il Comune, approvato dal sindaco Roberto Barbagallo, alle persone con problemi di giustizia verrà data opportunità di “ricucire lo strappo” con la società impegnandosi in lavori di pubblica utilità che potrebbero anche aprire nuove prospettive future.
I soggetti destinatari dell’istituto della Messa alla Prova verranno impegnati in:
1. azioni di protezione civile (soccorso, prevenzione incendi, salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale o di particolari produzioni agricole, recupero del demanio marittimo e custodia di musei, gallerie o pinacoteche);
2. lavori di giardinaggio e di prevenzione del randagismo degli animali;
3. manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio.
Come ricorda il Sindaco Barbagallo, per Costituzione la pena non deve essere solo punitiva ma anche riparativa e correttiva, soprattutto per persone giovani che possono delinquere anche per un momento di sbandamento o di errore. Anche secondo la dott.ssa Fontana i percorsi di messa alla prova rappresentano un’opportunità importante di riscatto ed uno strumento efficace per favorire il reinserimento sociale.
ACCORDO CON LA DIOCESI
Il progetto ha visto anche un accordo importante con il vescovo, Antonino Raspanti, e la Diocesi di Acireale.
conferma Fontana
È un modo di dare anche un significato alla pena, una motivazione valida e non solo una repressione per l’errore.
aggiunge la dottoressa Fontana >
LA MISERICORDIA PROTAGONISTA
E dato che la CURA DEL PROSSIMO è anche il motore principale che muove l’azione della Misericordia, la nostra associazione avrà parte attiva nel progetto avviato già da tempo isolatamente e poi dal 2024 sotto l'egida del Comitato Provinciale delle Misericordie della Provincia di Catania. L’Associazione Fraternita Misericordia di Acireale infatti “si dichiara disponibile a ricevere presso le proprie strutture organizzative persone che abbiano subìto condanna a pena sostituita con quella del lavoro di pubblica utilità o siano state condannate con il beneficio della sospensione della pena condizionata allo svolgimento di un’attività non retribuita o che siano imputate con sospensione del processo e messa alla prova con lo svolgimento di lavori di pubblica utilità non retribuiti”. I soggetti affidati alla Misericordia verranno impiegati per prestazioni di lavoro per finalità sociali e socio-sanitarie nei confronti di persone diversamente abili, anziani, minori o stranieri; prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile; manutenzione e fruizione di immobili e servizi pubblici; prestazioni di lavoro inerenti a specifiche competenze o professionalità del soggetto.
Burocratese a parte… la Misericordia si impegna a continuare accogliere queste persone con tutto ciò che il proprio nome simboleggia, la misericordia umana, appunto. E si offre come nuovo trampolino di lancio per il loro futuro migliore.
GRAZIA MUSUMECI