Acerra - Ecologisti & Cittadini

Acerra - Ecologisti & Cittadini Malcontento e protesta sono legittimi, ma da soli non producono il necessario cambiamento. Siamo ECOLOGISTI perché crediamo nell’ecologia della politica.

PENSARE GLOBALMENTE, AGIRE LOCALMENTE
Crediamo che Acerra abbia dimostrato in questi anni di non essere condannata alla decadenza ma abbia in sé la forza per rialzarsi, attraverso risposte innovative ed efficaci ai grandi problemi sociali, economici, ambientali e civili che l’assillano, ritrovando così un futuro all’altezza della sua storia. Per curare i mali italiani tipici – lavoro che manca, po

litica screditata, Stato e servizi pubblici spesso inefficienti, illegalità diffusa, merito ignorato, ambiente e territorio maltrattati, città degradate –, al Sud certamente amplificati, servono scelte pubbliche di profondo e radicale cambiamento, che restituiscano ai cittadini speranza nel futuro e che continuino a riannodare il legame fiduciario tra rappresentati e rappresentanti. Il malcontento e la protesta sempre più diffusi sono reazioni giustificate, come legittima e fondata è la sfiducia crescente verso certa politica, incapace di offrire soluzioni efficaci alla crisi molteplice di questi anni. Anzi, sembriamo prigionieri di una palude immobile, nonostante l’azione efficace sul piano locale. Il nostro obiettivo è, dunque, quello di contribuire con idee e proposte alla definizione di una città che in questi anni ha ritrovato identità ed orgoglio. Noi, donne ed uomini, promotori di questo “manifesto”, siamo cittadine e cittadini con – o nessuna – esperienza politica e/o associativa alle spalle. A unirci non sono le convinzioni del passato, a unirci è una stessa idea di futuro che finora ad Acerra non ha trovato completo spazio nella politica, ma che in Europa è già fatta propria da partiti e movimenti: a questa idea abbiamo dato il nome di ECO. A partire dalla condivisione della Carta di Assisi, è di offrire un’altra scelta tra quelle oggi disponibili: la scelta di un progetto fondato sull’idea di un “green new deal” per Acerra, sulla convinzione che questa prospettiva sia la più efficace e realistica, praticamente l’unica per salvare “la Casa comune”, nella speranza che la nostra presenza renda più “green” anche le forze tradizionali. Siamo ECOLOGISTI perché pensiamo che un “green new deal”, un patto rinnovato per lo sviluppo nel segno di un uso sostenibile delle risorse naturali, dell’impegno per salvaguardare gli equilibri del clima e degli ecosistemi, della “green economy”, dell’equità sociale, del rispetto per i diritti e gli interessi delle generazioni future, sia oggi per Acerra e nel mondo la premessa indispensabile per dare ancora senso e futuro all’idea di progresso. Siamo ECOLOGISTI perché ci battiamo per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, delle città, del patrimonio culturale, delle campagne: nostre ricchezze impareggiabili e simboli universali di bellezza, calpestati da decenni di aggressioni e di incuria. Siamo ECOLOGISTI perché vogliamo difendere e allargare lo spazio sociale e civile dei beni comuni: “beni” materiali come l’aria, l’acqua, il suolo; “beni” immateriali come la legalità, l’istruzione, la coesione sociale, la parità di diritti per le persone cui devono aggiungersi valori di più recente acquisizione sociale ma già radicati nella mentalità degli individui e delle comunità come il rispetto per gli equilibri ecologici o l’attenzione verso il benessere degli animali. Nessun vero rinnovamento sociale, economico, civile, sarà possibile senza “disinquinare” la politica, senza ripulirla da corruzioni, abusi di potere, conflitti d’interesse, illegalità. Siamo ECOLOGISTI come il colore della rabbia e della speranza: la rabbia di sentire parole populiste che stanno acuendo i grandi problemi di oggi senza affrontarli e con la stessa mentalità che tali problemi ha concorso a determinare; la speranza di affermare le ragioni “green” come base per un vero riscatto.

1. GREEN NEW DEAL: LA SFIDA PER IL FUTURO
Cos’è il “green new deal”? E’ un patto in forza del quale “benessere ed equità sociale convivono con una significativa riduzione del rischio ecologico e della pressione sulle risorse naturali. La crescita, il reddito, l’occupazione sono guidate da investimenti pubblici e privati che riducono le emissioni e l’inquinamento, usano l’energia in modo più efficiente ed evitano la perdita di biodiversità”. Il “green new deal” è una necessità inderogabile per fronteggiare i crescenti problemi ambientali del nostro Pianeta: la crisi climatica ormai conclamata, prodotto di un modello energetico non più sostenibile basato sul petrolio e sui combustibili fossili; la perdita accelerata di biodiversità e il consumo eccessivo di suolo naturale; l’inquinamento atmosferico che colpisce specialmente le grandi aree urbane; l’impoverimento, in quantità e in qualità, delle risorse idriche. L’uomo – questa la consapevolezza da raggiungere – è parte di un ecosistema delicato e “finito”, il benessere di noi contemporanei e quello delle future generazioni dipendono dalla capacità di salvaguardare il capitale naturale e gli equilibri ecologici. Il modello tradizionale di una crescita quantitativa illimitata delle produzioni e dei consumi è reso tanto più insostenibile dalle dinamiche attuali dei processi di globalizzazione. Per fermare la crisi ecologica e contrastare con efficacia le immense ingiustizie sociali che segnano il mondo attuale, bisogna trasformare le basi dello sviluppo economico, utilizzando al meglio i progressi della tecnologia per produrre più ricchezza riducendo la pressione sul capitale naturale; favorendo la transizione dall’attuale modello energetico basato sui combustibili fossili e disattento all’efficienza, che alimenta la crisi climatica e fa crescere l’inquinamento, a un nuovo modello, già largamente sperimentato, che privilegi l’efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili; riformando i sistemi fiscali attraverso una riduzione del carico tributario su lavoro e imprese e una più forte tassazione dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari e delle attività produttive più inquinanti; concentrando gli investimenti pubblici e privati nella produzione di beni e servizi ad elevata qualità ecologica, che diano lavoro e nello stesso tempo contribuiscano al miglioramento ambientale; favorendo, attraverso una solida “agenda digitale”, la diffusione della possibilità e della capacità di utilizzo delle nuove tecnologie largamente immateriali della comunicazione e dell’informazione. Soltanto così sarà possibile avvicinarsi a un mondo nel quale tutti possano soddisfare i propri bisogni e in cui l’uomo ritrovi una rapporto equilibrato, non distruttivo con l’ambiente.

2. GREEN NEW DEAL: LA SFIDA PER L’ITALIA, PER LA CAMPANIA, PER ACERRA
Il “green new deal” è una scelta ancora più urgente e decisiva nel caso dell’Italia, immersa in una crisi profondissima, probabilmente la più grave nei settant’anni della Repubblica. E’ una crisi certo collegata a quella globale ma con radici spiccatamente italiane, caratterizzata da una prolungata recessione economica, da un deciso aggravamento delle diseguaglianze sociali, da un livello elevato di disoccupazione e da una disoccupazione giovanile del 40% che ci vede agli ultimi posti in Europa, da un debito pubblico elevatissimo per i cui interessi lo Stato paga ogni anno l’equivalente di un terzo di tutte le entrate fiscali dirette. A questa condizione di disagio e sofferenza socio-economica si sommano mali civili non meno acuti: diffusa corruzione; illegalità endemica dall’evasione fiscale alla criminalità organizzata; scarsa efficienza e scarsissima autorevolezza delle istituzioni pubbliche; sfiducia dilagante dei cittadini nella politica. Acerra non è esclusa, anzi, da questa crisi. Tantissimo si è fatto in questi anni, come mai, ma ancora molto dobbiamo fare, nella consapevolezza che per storia e per territorio, per cultura, ha una vocazione speciale al “green new deal”. Ci dobbiamo porre l’obiettivo di scelte economiche territoriali che producano benessere e prosperità senza intaccare il capitale naturale. La “green economy acerrana” deve saper produrre ricchezza utilizzando come materie prime la bellezza, la creatività, la convivialità, la qualità urbana, l’agricoltura, il legame sociale e culturale tra economia e territorio; materie prime immateriali e dunque ecologiche, talenti dei quali abbondiamo e che oggi sono la nostra arma migliore, forse l’unica vera arma su cui possiamo contare, contro i rischi di declino. La forza decisiva per proseguire nel rinnovamento di cui ha bisogno Acerra e l’Italia, è nelle donne e negli uomini che nel loro lavoro, nelle loro scelte di consumo, nel loro impegno civico, già oggi fanno vivere un’Italia “green”: imprenditori e lavoratori della “green economy”, amministratori locali che sui temi legati alla qualità ambientale – consumo di suolo, rifiuti, mobilità – sperimentano politiche di avanzata innovazione, insegnanti ed artisti impegnati ogni giorno a trasmettere il valore della cultura e della bellezza, movimenti che si battono per salvare i propri territori dal degrado e da opere e scelte pubbliche distruttive, consumatori che si organizzano nei “gruppi di acquisto solidale” proponendo nuovi modelli di consumo critico, comitati degli utenti del trasporto ferroviario “pendolare” che rivendicano servizi di trasporto pubblico efficienti, agricoltori biologici… Questi mondi sociali e civili, pochissimo rappresentati in politica, sono, devono essere i primi costruttori di un “green new deal” che parla acerrano e italiano.

Nazzareno Sposito ritorna Presidente di Ecologisti&Cittadini:“non faremo testimonianza, rivendicheremo coerenza”.Nella m...
17/06/2026

Nazzareno Sposito ritorna Presidente di Ecologisti&Cittadini:
“non faremo testimonianza, rivendicheremo coerenza”.

Nella mattinata di oggi sono stati depositati gli atti che attribuiscono la nostra rappresentanza giuridica a Nazzareno Sposito, che nella scorsa settimana ha formalizzato la cancellazione dagli archivi fisici e digitali del Partito Democratico accanto alla volontà di non rinnovare l’adesione.

La proposta della portavoce Barbara D’Inverno di riassegnare a Nazzareno la responsabilità di Ecologisti&Cittadini, è stata condivisa all’unanimità anche dalla rappresentanza consiliare.

“Ho chiesto ed ottenuto la garanzia che non tradiremo il percorso di questi anni, alternativi a chi sta calpestando la città e distanti da chi non ha sostenuto il lavoro di opposizione e di moralizzazione della politica locale – dichiara Nazzareno – e che oggi, finiti i pop corn, vorrebbe realizzare un progetto senz’anima che si dissolverà di nuovo il giorno dopo le elezioni”.

“Le formule nazionali non ci appassionano, ci interessa la credibilità delle persone che ne fanno parte e la lealtà che hanno o hanno avuto con noi – aggiunge Nazzareno. Intanto ci confronteremo solo con i soggetti politici dell’attuale opposizione consiliare”.

“Ben tornato Nazza – dichiara Barbara D’Inverno, la portavoce di Ecologisti&Cittadini – speriamo di poter riabbracciare anche qualche amica a cui non abbiamo mai smesso di voler bene”.

Via De Gasperi, asfaltata a novembre per le regionali e ora di nuovo un colabrodo, con gli alberi che hanno la chioma co...
15/06/2026

Via De Gasperi, asfaltata a novembre per le regionali e ora di nuovo un colabrodo, con gli alberi che hanno la chioma come Marcella Bella.

PIU’ CHE UNA PULIZIA, E’ STATA UNA RASOIATA:L’AMMINISTRAZIONE VUOLE FARNE UN PARCHEGGIO?E’ dovuto intervenire il Prefett...
13/06/2026

PIU’ CHE UNA PULIZIA, E’ STATA UNA RASOIATA:
L’AMMINISTRAZIONE VUOLE FARNE UN PARCHEGGIO?

E’ dovuto intervenire il Prefetto, sollecitato dal deputato che abita sul posto, per “pulire” la “villa” sulla stazione.

Nell’azione muscolare del Comune, sono state abbattute le siepi senza nemmeno la presenza di un agronomo.
La solo foto con Legambiente non autorizza ad abbattere il verde pubblico, salvo pericolo da accertarsi con l’ausilio di un tecnico, che pare non ci fosse.
Il periodo 15 marzo-15 agosto, è un periodo di nidificazione di uccelli ed insetti che mantengono in equilibrio il microsistema.

Sembra che il sospetto, alimentato da voci insistenti dalla Casa comunale, con l’obiettivo dell’Amministrazione nel breve-medio periodo, sia quello di delocalizzare nel Palazzo della Stazione, già liberato, uffici comunali con la realizzazione di un parcheggio in sostituzione della storica “villa”.

Siate vigili e non distratti,come già è accaduto.

CARI 5 STELLE, QUALCUNO ERA DISTRATTO, QUALCUNO DORMIVA.Apprendiamo con soddisfazione l’utile, benché tardiva, interroga...
12/06/2026

CARI 5 STELLE, QUALCUNO ERA DISTRATTO, QUALCUNO DORMIVA.

Apprendiamo con soddisfazione l’utile, benché tardiva, interrogazione del M5S sui danni che si stanno provocando in località Candelara di Acerra per le decisioni della ZES e l’ambigua azione del Sindaco di Acerra, che non ha impugnato per tempo gli atti.
I consiglieri di opposizione, senza mai distrarsi, hanno sollevato la questione a ottobre del 2024 e a febbraio del 2026, compreso il tema del conflitto d’interesse in capo al Presidente del Consiglio comunale che, ad oggi, risulta ancora querelato per le offese nei confronti della minoranza consiliare.
E’ superfluo, ma onesto, ricordare che solo il M5S non sottoscrisse, ne’ con l’opposizione e neppure da solo, la querela a Lettieri.
Si avvicinano le elezioni e qualcuno ha bisogno di recuperare visibilità, così si ritorna al professionismo della propaganda, sparando nel mucchio.
Evitate, giusto un consiglio, di utilizzare argomenti sui quali non potete insegnare molto a molti, soprattutto a noi.
Comunicato stampa
Barbara D’Inverno (Portavoce Ecologisti&Cittadini)

DIMISSIONI LA MONTAGNA?NECESSARIE E DOVEROSE, NON DA OGGI.Le dimissioni dell’assessore della Lista Lettieri, per gravi v...
11/06/2026

DIMISSIONI LA MONTAGNA?
NECESSARIE E DOVEROSE, NON DA OGGI.

Le dimissioni dell’assessore della Lista Lettieri, per gravi violazione dei doveri legati alla carica, liberano la città di un esponente politico che ha concorso alla crisi economico-sociale della nostra città.
Le dimissioni sarebbero dovute arrivare per manifesta incapacità a praticare scelte, in materia di politiche sociali, in linea con i bisogni dei cittadini.
Le politiche sociali e i relativi affidamenti sono diventati esclusivamente terreno di clientele, con personale sfruttato e sotto pagato, senza risposte adeguate alla comunità.
Non si può arrivare al 22 maggio per approvare un progetto per bambini disabili, nemmeno inclusivo e solo per i mesi di giugno e luglio, con la chiara volontà di creare un’urgenza su cui calare un affidamento familiare.
Resta ora il problema di garantire risposte a questi bambini non troppo fortunati, a cui il Sindaco garantisca i voucher per partecipare a progetti già in corso e maggiormente inclusivi.
Siamo al secondo assessore dimessosi grazie anche al nostro apporto ad Andrea Piatto, che si aggiungono ai 2 segretari comunali costretti a scappare, con una grande domanda che attende ancora una risposta: il consigliere della maggioranza che ha aggredito il lavoratore dell’ufficio tributi, quando si dimette?
Su tali premesse politiche, lavoreremo senza mischiarci con questa amministrazione e i suoi uomini, sia oggi che domani. Né saremo alleati di chi in questi anni è restato sul balcone per non dare troppo fastidio a chi comanda.

ASSESSORE VA REVOCATO.MESSINA: PRONTI ALLA MOZIONE DI SFIDUCIAGli amministratori devono astenersi dal prendere parte all...
09/06/2026

ASSESSORE VA REVOCATO.
MESSINA: PRONTI ALLA MOZIONE DI SFIDUCIA

Gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado, specificato all’art. 78 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali. Tale disposizione è corollario a quanto sancito dall’articolo 97 della Costituzione italiana, che assume portata generale.
Il consigliere Piatto ha segnalato il vizio di una delibera, presentata e votata da un assessore che si troverebbe in situazione di conflitto di interessi.
Finora non leggiamo volontà di querela verso il consigliere Piatto, ne deriverebbe che l’assessore ha violato il suo dovere di amministratore pubblico, non derogabile, e che il Sindaco non è in grado di garantire la trasparenza e l’imparzialità dell’azione amministrativa.
“Il Sindaco è già in ritardo, avrebbe già dovuto revocare il suo collaboratore, perché la Costituzione va difesa sempre non solo quando ci sono i referendum – dichiara Barbara D’Inverno, portavoce di Ecologisti&Cittadini. Dispiace registrare i silenzi dei progressisti a targhe alterne”.
“Aspetteremo ancora qualche ora – dichiara Salvatore Messina, vice presidente del Consiglio comunale e consigliere comunale degli ecologisti – poi proporrò la formalizzazione di una mozione di sfiducia ai colleghi di opposizione”.

SIAMO UNA NUOVA CAIVANO?STA SUONANDO IL CAMPANELLO DELL’EMERGENZA SOCIALECon quest’amministrazione siamo primi, negativa...
08/06/2026

SIAMO UNA NUOVA CAIVANO?
STA SUONANDO IL CAMPANELLO DELL’EMERGENZA SOCIALE
Con quest’amministrazione siamo primi, negativamente, in diversi settori. Da maglia nera dell’aria a capitale della Terra dei Fuochi.
Ora, dopo le stese, i coltelli, le donne sequestrate in casa, corriamo il rischio di giocarci l’ennesimo primato con Caivano.
Il facile consenso fa chiedere più pattuglie e più carcere, con un eccesso di retorica astratta e di approccio repressivo. Siamo la comunità più videosorvegliata forse d’Italia ma siamo meno sicuri uguale.
La verità è che andrebbe cambiato approccio: serve una proposta che tratti la violenza come un fenomeno urbano complesso, criminale, economico, educativo, psicologico e territoriale insieme.
C’è un’amministrazione comunale percepita come autoreferenziale, chiusa nel palazzo, incapace di costruire una vera alleanza con la città reale e certamente non un gran bell’esempio di etica pubblica.
Il consiglio comunale è stato progressivamente svuotato. Le forze sociali sono state marginalizzate. Il territorio ascoltato a intermittenza, spesso solo a emergenze esplose.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città che interviene dopo, mai prima.
È questa la chiave di lettura che manca. Serve un Patto civico contro la violenza urbana, vincolante, operativo, verificabile. Non un documento da comunicato stampa, ma un dispositivo di governo reale.
Un’alleanza che metta insieme ciò che oggi è frammentato o assente, o piegato alla logica clientelare: Comune, scuole, imprese, sindacati, università, parrocchie, terzo settore, servizi sociali, magistratura, associazioni e famiglie.
Perché la sicurezza non si costruisce solo con la presenza delle forze dell’ordine. Si costruisce prima. Con la scuola, il lavoro, la presenza educativa, il presidio sociale.
Se regali un pezzo di scuola, quella del Primo Circolo, per un Commissariato di Polizia che non arriverà mai, dimostri che non hai capito che l’insicurezza la stai costruendo tu.

Comunicato stampa
Barbara D’Inverno (portavoce) – Salvatore Messina (capogruppo)

02/06/2026
APPELLO CANNAVACCIUOLO: PRONTI AL CONFRONTO.Leggiamo con interesse l’appello di Alessandro Cannavacciuolo che sollecita ...
28/05/2026

APPELLO CANNAVACCIUOLO: PRONTI AL CONFRONTO.

Leggiamo con interesse l’appello di Alessandro Cannavacciuolo che sollecita un confronto tra le forze sane (e coerenti) che intendono costruire un progetto politico innovativo ed inclusivo.
Diamo la nostra disponibilità immediata a far partire il confronto, a condizione che chi partecipi sia chiaramente e stabilmente, senza ambiguità, all’opposizione, un progetto che poggi sul civismo come elemento cardine che scardini l’attuale sistema di potere.

DOPO L’ACQUA, IL GASOLIO: SINDACO, COSA E’ SUCCESSO?Acerra è una comunità che ha costruito una grande sensibilità ambien...
26/05/2026

DOPO L’ACQUA, IL GASOLIO: SINDACO, COSA E’ SUCCESSO?

Acerra è una comunità che ha costruito una grande sensibilità ambientale per i fatti noti a tutti.

Ogni evento impatta sull’opinione pubblica e procura legittimo allarme.

I cittadini pubblicano foto e comunicano informazioni. Commentano. C’è sempre lo speculatore che ha bisogno di farsi vedere per un po' di gratuita notorietà e qualche like.

Poi ci sono le istituzioni locali che hanno il dovere giuridico ed etico di informare, soprattutto nei casi di protezione civile e sanità.

Nel caso dell’acqua al Parco degli Aranci sappiamo cosa è successo. Problemi ma anche speculazioni.

Ora stiamo aspettando che l’Amministrazione comunale, fatto qualche post per marcare una presenza, comunichi cosa è successo: è stato un incidente? Era gasolio? Poteva essere tenuto in quel posto? Ci sono contestazioni urbanistiche, ambientali, penali? Che effetti ci sono sull’ambiente e sulla salute pubblica?

“E’ l’Amministrazione della propaganda, tranne quando bisogna dire cose serie su fatti seri, preoccupanti – dichiara Barbara D’Inverno, portavoce di Ecologisti&Cittadini. Siamo sempre costretti alle interrogazioni, con il Sindaco che risponde piccato ed infastidito – aggiunge Salvatore Messina, Vice Presidente del Consiglio comunale – danno sempre la sensazione di un coinvolgimento indiretto, politico o familiare”.

Indirizzo

Corso Garibaldi N. 66
Acerra
80011

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