09/10/2026
✨A chi rende possibile la magia del Festival dell'Istrioto ✨
Ci sono momenti in cui è giusto fermarsi un istante, guardarsi intorno e ricordarsi che dietro ogni risultato importante ci sono persone, storie, sacrifici e tanta passione.
Oggi vorrei dedicare questo momento a tutte quelle persone che, spesso lontano dagli occhi del pubblico, lavorano in silenzio affinché questo Festival possa vivere, crescere e lasciare un segno nel cuore di tutti noi.
Quando si accendono le luci, quando il sipario si apre, quando gli artisti salgono sul palco e il pubblico applaude, vediamo la parte più bella del nostro Festival. Ma c'è un'altra parte, altrettanto importante, che spesso non si vede.
È fatta di giornate lunghe, di ore di lavoro, di pensieri, di preoccupazioni, di imprevisti da affrontare e di problemi da risolvere. È fatta di mani che preparano, di persone che corrono, di telefonate, di decisioni prese all'ultimo momento e di tanta pazienza.
È fatta anche di tempo sottratto alla famiglia, di stanchezza messa da parte e di energie che, nonostante tutto, si continuano a trovare.
Perché chi lavora dietro le quinte sa bene che un festival non si costruisce soltanto con un programma, con un palco o con un calendario di appuntamenti. Un festival si costruisce soprattutto con le persone. Con persone che credono in un progetto, che condividono un obiettivo e che sono disposte a dare qualcosa di sé affinché quel progetto diventi realtà.
E forse il momento più bello arriva proprio quando tutto finisce. Quando le luci si spengono, quando il pubblico se ne va e sul palco torna il silenzio. In quel momento rimane la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante, di aver contribuito a creare un'emozione, un ricordo, un momento che resterà nella memoria di qualcuno.
Ed è proprio questo il valore più grande del vostro lavoro.
Magari non tutti ricorderanno chi ha sistemato una sedia, chi ha preparato uno spazio, chi ha risolto un problema o chi è rimasto fino a tarda sera per assicurarsi che tutto fosse in ordine.
E tutto questo, in un modo o nell'altro, porterà anche la vostra firma.
Perché non sempre chi fa le cose più importanti è colui che riceve gli applausi più grandi. A volte, le persone più importanti sono proprio quelle che lavorano in silenzio, senza chiedere nulla, con la sola soddisfazione di sapere che il loro impegno ha contribuito a qualcosa di bello.
Per questo, oggi, non voglio semplicemente dirvi GRAZIE. Voglio dirvi che il vostro lavoro viene riconosciuto, che il vostro sacrificio ha un valore e che la vostra presenza fa la differenza.
Voglio ringraziare chi c'è sempre stato, chi ha dato una mano senza aspettare che glielo chiedessero, chi ha trovato una soluzione quando sembrava non esserci più tempo, chi ha saputo regalare un sorriso anche nei momenti più difficili.
E voglio ringraziare anche chi, magari stanco, magari preoccupato, magari con mille pensieri, ha continuato ad andare avanti perché sapeva che questo Festival meritava il meglio.
A tutti voi va la mia più profonda gratitudine.
A chi è stato sotto i riflettori, va il nostro applauso.
Ma a chi ha lavorato nell'ombra, a chi ha dato senza chiedere, a chi ha sacrificato il proprio tempo e le proprie energie affinché tutto riuscisse nel migliore dei modi, va qualcosa di ancora più importante: LA NOSTRA RICONOSCENZA SINCERA.
Questo festival porta il nome di tanti, ma nel suo successo c'è anche il cuore di ciascuno di voi.
E per questo, oggi, l'applauso più grande è vostro.
Grasie de ❤️ me bei Sisaneʃi
No vemo podu' meti le fotografie de vugni dun parche' no vevino tempo de fale, vevino de fa. Justo parquel voi nominave tuti, tuti chi che jo neta', lava' pignate e piati, strasina' careghe e banchi, frizideri e bombole, servi', travasa' e nanca mi no se che lavori 'ncora 💪
Grasie:
Annamaria, Alide, Grgo, Mariolina, Maurizio, Oriana, Majda, Barbara Š., Barbara G., Patrik, Emiliano, Atilia, Emilia, Livio, Giorgia, Paolo De., Paolo Do., Carmela, Sana, Edi, Vili, Toni, Laura Š., Fabrizia, Gino...e che me perdona neschedun se je deʃmentiga 👏👏👏👏👏