Violenzacosafare.ch

Violenzacosafare.ch VIOLENCE QUE FAIRE è un'organizzazione svizzera senza scopo di lucro che aiuta chiunque subisca violenza domestica.

Sei vittima di violenza e hai bisogno di aiuto? Chi contattare in una situazione di hashtag ?Ogni persona vittima di vio...
05/05/2026

Sei vittima di violenza e hai bisogno di aiuto? Chi contattare in una situazione di hashtag ?

Ogni persona vittima di violenza in Svizzera che necessita un sostegno immediato può chiamare gratuitamente il 142. Anche i suoi familiari o conoscenti possono contattare questo numero.

Questo numero nazionale offre ascolto confidenziale e consulenza professionale, indipendentemente dal luogo di residenza in Svizzera.

• Gratuito e confidenziale
• Disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7
• Per tutti i tipi di violenza: fisica, psicologica o sessuale

𝐈𝐥 𝟏𝟒𝟐 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢, quando una vittima ha bisogno di consigli immediati e quando è fondamentale un orientamento rapido verso le risorse disponibili.

Attenzione! Il 142 non è un numero di emergenza. In caso di pericolo imminente, chiamare immediatamente:
Emergenza Polizia: 117
Emergenza Medica (ambulanza): 144
Emergenza Pompieri: 118

Al di fuori di una situazione di crisi, la vittima o i suoi familiari possono contattare:
• VIOLENCE QUE FAIRE (www.violenzacosafare.ch) e il suo servizio di consulenza online professionale, anonimo, personalizzato e gratuito, con un tempo di risposta di tre giorni lavorativi.
• Il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati (Servizio LAV) www.ti.ch/lav per accompagnamento, consulenza e sostegno alle vittime di violenza, in particolare sul piano giuridico, psicologico e sociale.

Il rapporto di attività 2025 di VIOLENCE QUE FAIRE è ora online!Nel 2025 abbiamo rafforzato l’accessibilità dei nostri s...
30/04/2026

Il rapporto di attività 2025 di VIOLENCE QUE FAIRE è ora online!
Nel 2025 abbiamo rafforzato l’accessibilità dei nostri servizi, con un sito interamente disponibile anche in spagnolo e portoghese. Abbiamo inoltre portato avanti campagne di prevenzione e avviato nuovi progetti a sostegno delle vittime.

Questo rapporto vi permette anche di scoprire le statistiche di frequentazione del sito, i nostri conti, così come una panoramica degli eventi, degli interventi e delle formazioni che hanno segnato l’anno 2025.

Per saperne di più, seguite questo linkhttps://www.violencequefaire.ch/wp-content/uploads/2026/04/Rapporto-annuale-2025.pdf

Quando una persona a voi cara è vittima di violenza, può essere difficile trovare le parole giuste per aiutarla.Il vostr...
29/04/2026

Quando una persona a voi cara è vittima di violenza, può essere difficile trovare le parole giuste per aiutarla.

Il vostro ruolo consiste prima di tutto nell’accompagnarla e sostenerla, rispettando i suoi tempi, le sue scelte e le sue decisioni.

Fatele capire che sarete lì per lei/lui/lə, qualunque cosa accada e per tutto il tempo di cui avrà bisogno. Parole semplici, rassicuranti e benevole possono già fare una grande differenza.

Inoltre, è fondamentale:
✔️ Rimanere in contatto regolare con lei/lui/lə
✔️ Informarla/o sulle associazioni e sulle procedure esistenti per uscire dalla violenza
✔️ Incoraggiarla/o a contattare VIOLENCE QUE FAIRE per porre delle domande e chiedere aiuto, oppure farlo insieme a lei/lui/lə se lo desidera

Oggi vi presentiamo Francesca Traversa, coordinatrice di VIOLENCE QUE FAIRE. Vera colonna portante dell’associazione, co...
22/04/2026

Oggi vi presentiamo Francesca Traversa, coordinatrice di VIOLENCE QUE FAIRE. Vera colonna portante dell’associazione, coordina le attività, accompagna il team e garantisce la coerenza delle azioni affinché tuttə possano trovare informazioni chiare e un sostegno adeguato.

𝟭. 𝗤𝘂𝗮𝗹 è 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗖𝗘 𝗤𝗨𝗘 𝗙𝗔𝗜𝗥𝗘?
In qualità di coordinatrice di VIOLENCE QUE FAIRE, il mio ruolo è essere allo stesso tempo il motore e il punto di collegamento tra tutte le forze che animano l’associazione. Concretamente, metto in atto la strategia definita insieme al Comitato, mi assicuro del buon funzionamento dei servizi e coordino l’insieme delle attività, dal sito internet al servizio di risposta, passando per la comunicazione e le partnership.
Nella quotidianità, accompagno il team, garantisco la qualità dei contenuti e delle risposte e sviluppo la rete affinché sempre più persone possano trovare aiuto. Il mio obiettivo è fare in modo che ogni azione sia coerente, utile e accessibile, per rafforzare la prevenzione e il sostegno rispetto alla violenza nelle relazioni di coppia.

𝟮. 𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 è 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼?
Un aspetto essenziale ma poco visibile è tutto il lavoro che si svolge “dietro le quinte”: assicurarmi che i valori, i messaggi e le azioni dell’associazione restino coerenti, sia nelle risposte online, sia nella comunicazione o nelle collaborazioni con la rete. Questo richiede molta riflessione, revisione e coordinamento a monte, affinché, alla fine, tutto appaia semplice, chiaro ed evidente per le persone che ci contattano.

𝟯. 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲?
Questo impegno mi sta a cuore perché contribuisce a far evolvere lo sguardo sulla violenza nelle relazioni di coppia. Dietro ogni domanda c’è una persona che esita, che dubita, che cerca di capire, e poter offrire uno spazio affidabile e senza giudizio può fare davvero la differenza.
È anche la convinzione che l’informazione, la prevenzione e il lavoro in rete siano leve potenti per agire concretamente. Partecipare a tutto questo ogni giorno è ciò che mi motiva profondamente.

Abbiamo ricevuto questa testimonianza da una persona che ci aveva contattati tramite il nostro sito alcuni anni fa.Oggi ...
30/03/2026

Abbiamo ricevuto questa testimonianza da una persona che ci aveva contattati tramite il nostro sito alcuni anni fa.

Oggi ha voluto scriverci per condividere il suo percorso e ringraziarci.

Con il suo consenso, pubblichiamo le sue parole così come ci sono state confidate.

Perché dietro ogni richiesta d’aiuto c’è una storia.
Perché nominare le violenze può cambiare una vita

𝐌𝐞𝐞𝐭 𝐭𝐡𝐞 𝐭𝐞𝐚𝐦Dietro ogni messaggio, ogni campagna pubblicitaria e ogni post sui social ci sono persone impegnate che lav...
16/03/2026

𝐌𝐞𝐞𝐭 𝐭𝐡𝐞 𝐭𝐞𝐚𝐦
Dietro ogni messaggio, ogni campagna pubblicitaria e ogni post sui social ci sono persone impegnate che lavorano con convinzione per portare avanti la lotta contro la violenza.

Oggi vi presentiamo Vanessa, responsabile della comunicazione.

𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗖𝗘 𝗤𝗨𝗘 𝗙𝗔𝗜𝗥𝗘?

Il mio ruolo è quello di dare voce all'associazione: far conoscere le nostre azioni, trasmettere messaggi chiari e accessibili e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sulle diverse forme di violenza. Attraverso i social network, i contenuti visivi e le campagne pubblicitarie, mi assicuro che la comunicazione sia umana, rispettosa e impegnata.

𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮?

Perché parlare è già agire. La comunicazione permette di rompere il silenzio, informare, combattere i pregiudizi e far sapere alle vittime che non sono sole. Un'informazione diffusa nel modo giusto può salvare, orientare, rassicurare e incoraggiare a chiedere aiuto.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘁𝗶 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲?

La convinzione che ogni messaggio possa fare la differenza. Sapere che la nostra comunicazione può arrivare ad una persona al momento giusto, darle speranza o aiutarla a fare un passo avanti, dà pieno senso al mio impegno. Contribuire a una società più consapevole e solidale è la mia più grande motivazione.

Per saperne di più https://www.violencequefaire.ch/a-propos/equipe-vqf/

𝗠𝗲𝗲𝘁 𝘁𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗮𝗺Impegnarsi significa anche mettere le proprie competenze al servizio di una causa importante. Oggi diamo la...
09/03/2026

𝗠𝗲𝗲𝘁 𝘁𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗮𝗺
Impegnarsi significa anche mettere le proprie competenze al servizio di una causa importante. Oggi diamo la parola ad Anne-Sophie, membro del team VIOLENCE QUE FAIRE.

𝗜𝗻 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲?
Il mio ruolo nell'associazione VIOLENCE QUE FAIRE consiste nel’assicurare la gestione delle attività di segreteria, contribuendo così al buon funzionamento amministrativo dell'associazione.

𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗮𝗺
Il team di Violence que Faire è un team affiatato e impegnato, in cui lo spirito di collaborazione è centrale. L’attenzione verso gli altri e l'ascolto sono valori fondamentali, che favoriscono un ambiente di lavoro rispettoso, umano e solidale.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘁𝗶 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗖𝗘 𝗤𝗨𝗘 𝗙𝗔𝗜𝗥𝗘?
Sono molto entusiasta di lavorare in un ambito dedicato al sostegno delle vittime di violenza domestica, un settore in cui posso mettere le mie competenze al servizio di una missione che mi sta particolarmente a cuore.

« Perché non se ne va? »Questa domanda torna spesso. Ma manca il punto essenziale.La paura, la dipendenza economica, il ...
06/03/2026

« Perché non se ne va? »
Questa domanda torna spesso. Ma manca il punto essenziale.
La paura, la dipendenza economica, il controllo psicologico, l’isolamento sociale, il senso di colpa e la paura di perdere la custodia dei propri figli sono tra le ragioni che impediscono molte vittime di lasciare il proprio aggressore.

👉 Comprendere questi meccanismi significa:
• smettere di colpevolizzare le vittime
• ascoltarle meglio
• accompagnarle meglio

Se sei coinvoltə, o se lo è qualcuno intorno a te: è possibile ricevere aiuto.
La violenza non è mai accettabile. Non sei solə.
Contattaci su violenzacosafare.ch: specialiste e specialisti del settore ti risponderanno entro 3 giorni lavorativi.

La vittimizzazione secondaria è una sofferenza che si manifesta dopo gli episodi di violenza, quando la persona cerca ai...
16/02/2026

La vittimizzazione secondaria è una sofferenza che si manifesta dopo gli episodi di violenza, quando la persona cerca aiuto, protezione o riconoscimento.
Può derivare da risposte inadeguate delle istituzioni, delle persone professioniste o dell’entourage, spesso senza intenzione di nuocere, ma con effetti molto reali:
▪️ rafforzamento del trauma
▪️ perdita di fiducia
▪️ aumento della vergogna e dell’isolamento
▪️ rinuncia a chiedere aiuto

Esempi concreti di violenza secondaria:
• « Sei sicuro/a che non si tratti di un malinteso? »
• Dover ripetere la propria storia più volte
• Non essere informati/e sui propri diritti
• Attendere senza un sostegno chiaro

Prevenire la violenza secondaria significa soprattutto:
✔ ascoltare con attenzione
✔ riconoscere la parola delle vittime
✔ adottare un approccio coordinato e rispettoso

Questo concetto ti parla? Ti è mai capitato, personalmente o professionalmente, di confrontarti con una situazione di violenza secondaria?

Hai bisogno di informazioni o di sostegno?
Siamo qui. Su violenzacosafare.ch puoi parlarne in modo sicuro e anonimo. Professionist* del settore ti risponderanno personalmente entro tre giorni lavorativi.

Perché la violenza spesso compare già nelle prime relazioni sentimentali,Perché spesso inizia con violenza psicologica,P...
12/02/2026

Perché la violenza spesso compare già nelle prime relazioni sentimentali,
Perché spesso inizia con violenza psicologica,
Perché spesso è difficile da identificare, vi proponiamo di esaminare alcuni comportamenti che dovrebbero allarmarvi

• Controllare il tuo telefono, i tuoi social network o le tue frequentazioni
• Farti sentire in colpa o sminuirti
• Essere eccessivamente geloso/a
• Isolarvi dai vostri amici o dalla vostra famiglia
• Spaventarti con parole, minacce o gesti
• Non rispettare i tuoi limiti o il tuo consenso

👉 Ricorda:
• La violenza non è mai una prova d'amore
• Dire di no è un diritto
• Le tue emozioni e i tuoi sentimenti contano

Una relazione sana deve sempre essere basata sul rispetto, la fiducia e la sicurezza.
Su violenzacosafare.ch troverai molte informazioni che ti aiuteranno a capire se vivi una relazione violenta. Non esitare a scriverci anche se non sei sicuro/a o se desideri semplicemente avere maggiori informazioni.
È gratuito e anonimo e ti risponderemo entro tre giorni lavorativi.

«Ho paura di lasciarlo/lasciarla perché ha delle foto intime di me...»Le minacce velate sono spesso parte della realtà d...
02/02/2026

«Ho paura di lasciarlo/lasciarla perché ha delle foto intime di me...»

Le minacce velate sono spesso parte della realtà delle vittime di violenza. Si tratta di gesti o parole che possono sembrare innocui, ma che inviano un messaggio chiaro alla vittima: «fai quello che voglio, altrimenti ne pagherai le conseguenze». Questi comportamenti hanno spesso lo scopo di impedire una possibile rottura.

Questo modo di agire è efficace quanto la violenza fisica o una minaccia esplicita, e altrettanto violento.

Importante
Dal 1° luglio 2024, il r*venge p**n è vietato dalla legge.
La condivisione di contenuti intimi di una persona senza il suo consenso è perseguibile dalla legge. (art. 197a del Codice Penale)

Per chiedere aiuto:
Su www.violenzacosafare.ch potete parlarne in tutta sicurezza e in modo anonimo. Professionisti del settore vi risponderanno personalmente entro tre giorni lavorativi.
Non esitare a condividere questo post con i tuoi conoscenti, potresti aiutare qualcuno.

Indirizzo

Rue Du Midi 8
Lausanne
1003

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