Tutori MSNA Puglia

Tutori MSNA Puglia Nasce a Bari il 23 marzo 2024 l’Associazione "Tutori Minori Stranieri Non Accompagnati", per dare voce all'impegno dei tutori della nostra regione.

Condividiamo le parole del Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.L’arrivo della Life Support ...
20/08/2026

Condividiamo le parole del Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’arrivo della Life Support di Emergency nel porto di Bari, con decine di minori stranieri non accompagnati a bordo e sette persone decedute durante la traversata, richiama tutti noi a una responsabilità concreta.

Dietro ogni numero ci sono ragazzi e ragazze che hanno attraversato fame, fuga, violenza, paura e mare. Ora il compito delle istituzioni e dei territori è garantire protezione, ascolto, accoglienza, salute, scuola, tutela e percorsi reali di inclusione.

Come tutori volontari sappiamo che la protezione di un minore arrivato solo non può essere rinviata. Comincia subito: nello sbarco, nella prima accoglienza, nell’identificazione, nella nomina del tutore, nel raccordo con comunità, servizi, scuola, sanità e Tribunale.

Un minore è prima di tutto un minore.

Anche in mare.
Anche alla frontiera.
Anche al momento dello sbarco.

Grazie a EMERGENCY, al Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al Comune di Bari, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che hanno garantito presenza e assistenza al momento dello sbarco

“INSIEME AI MIGRANTI” – Campo di formazione Caritas-Migrantes a San SeveroDal 31 agosto al 4 settembre 2026 Caritas e Mi...
11/08/2026

“INSIEME AI MIGRANTI” – Campo di formazione Caritas-Migrantes a San Severo
Dal 31 agosto al 4 settembre 2026 Caritas e Migrantes organizzano un Campo di formazione dedicato ai temi delle migrazioni, dell’accoglienza, dei diritti e del volontariato.
Cinque giorni che uniranno formazione e conoscenza diretta del territorio, con incontri, testimonianze e uscite a Torretta Antonacci, Ghetto Arena e Poggio Imperiale.
Il 3 settembre sarà presente anche Tutori MSNA Puglia, con un incontro dedicato a:
“Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): sfide e prospettive”
Un’occasione per conoscere più da vicino la tutela volontaria e riflettere su cosa significhi accompagnare un ragazzo arrivato solo nel suo percorso di crescita, autonomia e inclusione.
🟢 Partecipazione gratuita
👥 Aperta a tutti i maggiorenni
🛏️ Possibilità di pernottamento su richiesta
🍽️ Pranzo facoltativo con contributo di 5 euro
📅 Iscrizioni entro il 25 agosto
👉 Per iscriversi:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfovUjxD4v3Rh-TcvS2CNVf3y-oAz2XrMvTikM4dDxvEsSlhA/viewform⁠�

Il campo sarà semi-residenziale, con possibilità di pranzare in Caritas e prevede un momento mattutino dalle 9.30 alle 13 e un momento serale dalle 16 fino alla sera. Per il pranzo e la partecipazione al campo è previsto un contributo di 5 euro a pranzo. Per chi venisse da fuori zona San Severo e...

📌 Che cos’è il centro FAMI di San Giovanni Rotondo? Chi accoglie? A cosa serve?Su WelfarePost abbiamo provato a racconta...
10/08/2026

📌 Che cos’è il centro FAMI di San Giovanni Rotondo? Chi accoglie? A cosa serve?

Su WelfarePost abbiamo provato a raccontare una realtà ancora poco conosciuta ma molto importante nel sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

Il centro FAMI di San Giovanni Rotondo, articolato nelle strutture Casa Farah e Casa Khalida, non è una comunità educativa ordinaria né una struttura di seconda accoglienza. È un luogo di primissima accoglienza, dove i ragazzi arrivano spesso dopo pochi giorni dallo sbarco, in attesa del successivo trasferimento.

Capire questa fase è fondamentale anche per comprendere meglio il ruolo dei tutori volontari: una funzione di prima garanzia, in un contesto rapido, mobile e complesso.

Ringraziamo WelfarePost per lo spazio dedicato a un tema che merita attenzione, conoscenza e collaborazione istituzionale.

Il centro FAMI di San Giovanni Rotondo accoglie msna in una fase iniziale, spesso breve e delicata.

04/08/2026

Anche il Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza della Puglia ha voluto richiamare l'attenzione sulla tragedia di Ceuta e, in particolare, sulla sorte dei tanti ragazzi che hanno perso la vita cercando un futuro migliore.
È importante che su questi temi le istituzioni e chi opera ogni giorno accanto ai minori stranieri non accompagnati riescano a parlare con una voce capace di rimettere al centro la dignità della persona e la tutela dei più vulnerabili.

Possiamo avere idee diverse su come gestire l'immigrazione.Ma non dovremmo mai perdere la capacità di provare compassion...
02/08/2026

Possiamo avere idee diverse su come gestire l'immigrazione.
Ma non dovremmo mai perdere la capacità di provare compassione davanti alla morte di un ragazzo.
A Ceuta sono morti anche minorenni. Adolescenti. Ragazzi che avevano appena 13 o 14 anni.
Prima di essere migranti erano figli. Erano ragazzi in cerca di un futuro.
Da giorni si parla di invasioni, di frontiere, di Schengen, di geopolitica, di sicurezza. Sono temi importanti e legittimi. Ma oggi vorrei fermarmi un momento e guardare quei volti.
Continuo a farmi una domanda:
Che cosa può spingere un ragazzo di 14 o 15 anni ad affrontare il mare, sapendo che potrebbe morire?
Nessuno sceglie la morte. Se un adolescente arriva a rischiare tutto, significa che nella sua vita la speranza è diventata più fragile della paura.
Le leggi sono necessarie. Gli Stati hanno il diritto e il dovere di governare le frontiere. Ma hanno anche il dovere di proteggere chi è più vulnerabile.
Per questo esistono norme speciali per i minori stranieri non accompagnati. Per questo esistono i tutori volontari.
Non possiamo parlare di immigrazione dimenticando l'umanità delle persone.
Possiamo avere opinioni diverse sulle politiche migratorie. Ma davanti al corpo di un ragazzo di 14 o 15 anni restituito dal mare non dovrebbe esistere una destra o una sinistra, un favorevole o un contrario.
Dovrebbe esistere soltanto il silenzio. Il rispetto. E la volontà di capire perché un bambino abbia ritenuto che valesse la pena rischiare la vita pur di cercarne una migliore.
Perché se perdiamo anche la capacità di farci questa domanda, non stiamo perdendo una discussione politica.
Stiamo perdendo una parte della nostra umanità.

Sabato scorso, su Rai 3 Puglia, nell’ambito dei Programmi dell’accesso del Corecom Puglia, abbiamo avuto ancora una volt...
28/07/2026

Sabato scorso, su Rai 3 Puglia, nell’ambito dei Programmi dell’accesso del Corecom Puglia, abbiamo avuto ancora una volta l’occasione di parlare di tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati.

A rappresentare la nostra associazione è stato Francesco Viterbo, docente universitario e socio dell’Associazione Tutori MSNA Puglia ODV ETS, che ha raccontato il valore di questa figura ancora troppo poco conosciuta.

Il tutore volontario è un cittadino adulto che sceglie di affiancare un ragazzo arrivato solo, garantendone i diritti, ascoltandone i bisogni e accompagnandolo nel rapporto con comunità, scuola, servizi, Tribunale, istituzioni e territorio.

La tutela volontaria non è solo un compito giuridico: è una forma concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e cura comunitaria.

Grazie a Francesco per aver dato voce al nostro impegno comune e al Corecom Puglia per questo spazio di comunicazione pubblica.

Custodire diritti, costruire futuro.

Sabato scorso, su Rai 3 Puglia, nell’ambito dei Programmi dell’acce...

16/07/2026

Condividiamo il comunicato del Tavolo Minori Migranti, coordinato da Save the Children e sottoscritto anche da Tutori in Rete, sull'attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo.

Crediamo che il punto centrale del dibattito non sia essere "a favore" o "contro" il Patto europeo.

La vera sfida è un'altra: come attuarlo senza indebolire le tutele che il nostro ordinamento ha costruito negli anni, a partire dalla Legge 47/2017 (Legge Zampa).

Il Patto richiama più volte il principio del superiore interesse del minore e lascia agli Stati membri importanti margini organizzativi. È proprio su questi margini che si gioca la partita.

Per questo ritengo fondamentale che, nei protocolli territoriali che verranno predisposti, siano coinvolti anche i tutori volontari e le realtà che ogni giorno accompagnano i minori stranieri non accompagnati.

L'obiettivo deve essere uno solo: garantire che rapidità delle procedure e tutela dei diritti procedano insieme, senza lasciare nessun ragazzo privo di una rappresentanza effettiva proprio nelle fasi più delicate del suo percorso.

Invito chi opera nel settore a leggere il comunicato e a contribuire con osservazioni e proposte costruttive. È un confronto che riguarda tutti noi.

📎 Allego il comunicato stampa.
https://drive.google.com/file/d/17TnJ7mUJV8UY_6OZAX5PNaLjNsoLQNML/view?usp=sharing

Un dato colpisce profondamente: secondo quanto riportato da Repubblica, in dieci anni : una persona su cinque soccorsa i...
29/06/2026

Un dato colpisce profondamente: secondo quanto riportato da Repubblica, in dieci anni : una persona su cinque soccorsa in mare da Ocean Viking era un minore non accompagnato.

Bambini e adolescenti soli.
Ragazzi partiti dopo guerre, violenze, povertà, lutti, sfruttamento, detenzione, abusi.
Ragazzi che spesso non avevano scelto l’Europa come meta iniziale, ma che sono rimasti intrappolati lungo il viaggio, fino a trovare nel mare l’unica via di fuga.

Nello stesso periodo, migliaia di minori sono scomparsi nel Mediterraneo.

Questo ci ricorda una cosa essenziale: la tutela dei minori stranieri non accompagnati non comincia quando arrivano in comunità o quando viene nominato un tutore.

Comincia prima.
In mare.
Alla frontiera.
Nello screening.
Nell’identificazione.
Nella prima accoglienza.
Nel modo in cui uno Stato sceglie di guardare un ragazzo arrivato solo.

Nel nuovo quadro del Patto europeo migrazione e asilo, la domanda decisiva è questa: sapremo mettere al centro la protezione dei minorenni, oppure prevarranno ancora contenimento, procedure rapide e logiche di frontiera?

Un minore è prima di tutto un minore.
Anche in mare.
Anche alla frontiera.

In dieci anni, con la sua Ocean Viking l’ong francese ha salvato 8.366 adolescenti e bambini che viaggiavano senza adulti a proteggerli. Nello stesso periodo, …

Condividiamo il comunicato del Tavolo Minori Migranti, coordinato da Save the Children e sottoscritto da 22 organizzazio...
25/06/2026

Condividiamo il comunicato del Tavolo Minori Migranti, coordinato da Save the Children e sottoscritto da 22 organizzazioni, tra cui Tutori in Rete, sulla conversione in legge del decreto-legge n. 100/2026 di attuazione del Patto europeo migrazione e asilo.

Il messaggio è chiaro: l’Italia non deve rinunciare al suo ruolo di Paese promotore dei diritti dei minori migranti, riconosciuto anche grazie alla Legge 47/2017, la Legge Zampa.

Nell’attuazione del Patto europeo, i minorenni devono restare al centro: il loro superiore interesse non può essere sacrificato in nome della rapidità delle procedure o del controllo dell’immigrazione.

Come tutori volontari riteniamo fondamentale che i minori non siano mai sottoposti a trattenimento o a forme di limitazione della libertà personale, e che le loro domande di protezione internazionale siano sempre esaminate con procedure adeguate e pienamente garantite.

Un minore è prima di tutto un minore.
Un tutore per ogni minore.

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