20/08/2026
Condividiamo le parole del Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’arrivo della Life Support di Emergency nel porto di Bari, con decine di minori stranieri non accompagnati a bordo e sette persone decedute durante la traversata, richiama tutti noi a una responsabilità concreta.
Dietro ogni numero ci sono ragazzi e ragazze che hanno attraversato fame, fuga, violenza, paura e mare. Ora il compito delle istituzioni e dei territori è garantire protezione, ascolto, accoglienza, salute, scuola, tutela e percorsi reali di inclusione.
Come tutori volontari sappiamo che la protezione di un minore arrivato solo non può essere rinviata. Comincia subito: nello sbarco, nella prima accoglienza, nell’identificazione, nella nomina del tutore, nel raccordo con comunità, servizi, scuola, sanità e Tribunale.
Un minore è prima di tutto un minore.
Anche in mare.
Anche alla frontiera.
Anche al momento dello sbarco.
Grazie a EMERGENCY, al Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al Comune di Bari, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che hanno garantito presenza e assistenza al momento dello sbarco