SLC CGIL Puglia

SLC CGIL Puglia Sindacato lavoratori della comunicazione

06/02/2026

GIOVEDÌ 05 FEBBRAIO 2026 14.02.13

SPETTACOLO: SLC CGIL, DAI REGISTI ALLE MAESTRANZE, QUANTI E CHI SONO I LAVORATORI DEL SETTORE =

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SPETTACOLO: SLC CGIL, DAI REGISTI ALLE MAESTRANZE, QUANTI E CHI SONO I LAVORATORI DEL SETTORE =
Soprattutto attori e più uomini, per le donne carriere più brevi
e discontinue
Roma, 5 gen. - (Adnkronos) - Nel 2024 in Italia i lavoratori dello
SPETTACOLO risultano essere 342.212, e a fare la parte del leone sono
gli attori, 83.435, di gran lunga il gruppo più numeroso, più degli
impiegati del comparto che si fermano a 39.652. Seguono concertisti e
orchestrali, 37.707; conduttori e animatori, con un totale di 23.612;
i dipendenti degli spettacoli viaggianti, ippodromi, scuderie, etc
(18.297); operatori e maestranze di fascia A (18.335) e tecnici
(17.324). Nella produzione cinematografica, di audiovisivi e di
SPETTACOLO lavorano 11.742 persone, il canto occupa 10.298 lavoratori,
e poi ci sono 9.801 tra registi e sceneggiatori. Lo rileva l'analisi
di SLC Cgil sul lavoro nello SPETTACOLO, realizzata a partire dai dati
dell'Osservatorio Inps e presentata oggi in occasione dell'iniziativa
'Lavoro, welfare e previdenza dello SPETTACOLO'.
Gli uomini risultano complessivamente più numerosi: 196.016 contro
146.196 donne. Il report sottolinea come la presenza femminile sia
significativa nelle fasce più giovani e centrali, in particolare fino
ai 49 anni, la dinamica cambia in modo evidente nelle fasce di età più
avanzate: a partire dai 55 anni, e in maniera ancora più marcata oltre
i 60 anni, la presenza femminile si riduce più rapidamente rispetto a
quella maschile. Nella fascia 65 anni e oltre, ad esempio, le donne
risultano meno della metà degli uomini. Questo andamento suggerisce
l'esistenza di carriere femminili più discontinue, caratterizzate da
interruzioni lavorative, minori opportunità di continuità e una
maggiore difficoltà a rimanere attive nel settore nel lungo periodo.
(Mst/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
05-FEB-26 14:02
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04/02/2026

🟥 Negli ultimi mesi è emersa con forza una necessità fondamentale: quella di condividere un’analisi lucida del settore dello spettacolo, partendo direttamente dalla voce di chi lo vive ogni giorno e dall’esperienza di chi si batte per tutelarne i diritti.

Per questo motivo, SLC CGIL è lieta di invitarvi a una giornata di approfondimento e confronto. Insieme ai nostri esperti — ricercatori, operatori nazionali INCA e giuristi — esploreremo le dinamiche occupazionali e le criticità di un sistema di welfare che ancora fatica a offrire risposte universali. Analizzeremo nel dettaglio il sistema previdenziale, mettendo a confronto le regole generali del Paese con le specifiche peculiarità e vertenzialità del mondo dello spettacolo.

Non mancherà un focus sull’attività contrattuale: oggi più che mai abbiamo bisogno di contratti moderni, esigibili e di una visione di filiera che sappia rispondere alle sfide del presente.

📌 Il programma:

Giovedì 5 febbraio 2026, ore 09:30
Sala Accademia, Centro Congressi Frentani Via dei Frentani 4, Roma

📣 Introduce: Sabina Di Marco, Segretaria nazionale SLC CGIL.

Intervengono:

➡️ Eliana Como, Ricercatrice Fondazione Di Vittorio;

➡️ Giuseppe Colletti, INCA CGIL Nazionale;

➡️ Maria Rita Gilardi, INCA CGIL Nazionale;

➡️ Amos Andreoni, Professore e avvocato Collegio Legale INCA CGIL;

➡️ Ezio Cigna, Responsabile Politiche previdenziali CGIL Nazionale.

📣 Conclude: Riccardo Saccone, Segretario generale SLC CGIL.

La capienza della sala è limitata. Vi invitiamo a confermare la vostra presenza o, in alternativa, a seguire l'evento da remoto tramite il link sul sito www.slc-cgil.it.

Partecipare significa trovare insieme obiettivi, linguaggi e metodi di lavoro per far progredire i diritti di tutto il settore. In un momento così delicato, c’è bisogno del contributo di tutte e di tutti. Vi aspettiamo!

Referendum giustizia, Slc Cgil: Migliaia di lavoratori fuori sede dello spettacolo e dello sport non potranno votare. È ...
31/01/2026

Referendum giustizia, Slc Cgil: Migliaia di lavoratori fuori sede dello spettacolo
e dello sport non potranno votare. È inaccettabile, il Parlamento intervenga

Slc Cgil esprime forte preoccupazione e indignazione per la decisione della Commissione Affari costituzionali della Camera di bocciare gli emendamenti che avrebbero consentito ai lavoratori e agli studenti fuori sede di esercitare il proprio diritto di voto nel comune di domicilio.
La scelta del governo e della maggioranza arriva dopo che nelle consultazioni del 2024 e del 2025 la possibilità di votare fuori sede era già stata sperimentata con successo e senza criticità procedurali.
Si stima che la mancata proroga della misura colpirà circa 5 milioni di cittadini, costretti a sostenere viaggi onerosi per poter esprimere un diritto sancito dalla Costituzione.
Per il settore dello spettacolo e dello sport, questa scelta rappresenta un danno particolarmente grave. Migliaia di lavoratrici e lavoratori sono quotidianamente impegnati lontano dal loro comune di residenza per tournée, produzioni, eventi sportivi, spettacoli dal vivo e competizioni. La loro mobilità non è una scelta, ma una condizione strutturale del lavoro che svolgono.
Impedire loro di votare nel luogo in cui si trovano per ragioni professionali significa nei fatti negare un diritto costituzionale, penalizzandoli per la natura stessa della loro attività.
Come Slc Cgil riteniamo inaccettabile che, in un Paese con tassi di astensione allarmanti, si scelga deliberatamente di restringere le possibilità di partecipazione democratica.
La democrazia si rafforza ampliando i diritti, non comprimendoli.
Chiediamo quindi che il Parlamento intervenga immediatamente per ripristinare il voto fuori sede, rendendolo una misura stabile e strutturale, come già richiesto da migliaia di cittadine e cittadini attraverso le recenti iniziative legislative popolari.
Slc Cgil continuerà a battersi affinché a ogni lavoratore e lavoratrice, indipendentemente dal settore e dal luogo in cui si trova, sia garantito il pieno esercizio del diritto di voto.

La commissione Affari costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni al decreto Elezioni che permettevano di votare anche agli elettori temporaneamente domiciliati in un comune diverso da quello di residenza per motivi di studio, lavoro o salute

Adresse

Via Calace, 4
Bari
70100

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