24/09/2026
Da Verona all'Australia: la mia avventura tra sfide, mare e indipendenza
1. Da dove vieni, quando sei arrivato in Australia e cosa ti ha spinto a partire?
Vengo da Verona, una città bellissima, ma nel 2011 l'aria in Italia era un po' pesante per via della crisi e le opportunità scarseggiavano. Avevo circa 22 anni, una gran voglia di esplorare e un pizzico di sana incoscienza. Così ho messo insieme un po' di risparmi e sono partito come backpacker per il Sud-est Asiatico. All'epoca bastava prendere in mano una guida della Lonely Planet o spulciare qualche blog di viaggiatori per sentirsi pronti a conquistare il mondo.
Finiti i soldi nel bel mezzo del viaggio, mi sono trovato davanti a una scelta: tornare a casa o tentare la fortuna da un'altra parte. Un volo per l'Australia costava persino meno del biglietto di rientro per l'Italia, quindi il calcolo è stato presto fatto! Sono atterrato nell'agosto del 2012 con un Working Holiday Visa in tasca, senza sapere bene cosa aspettarmi, ma pronto per la grande avventura.
2. Cosa sei riuscito a costruire in Australia e com'è andata la tua esperienza?
Come per molti italiani, il mio primo punto di riferimento è stato Lygon Street a Carlton, la "Little Italy" di Melbourne. Ho trovato lavoro il giorno stesso della mia arrivo: me ne stavo fuori dai ristoranti a convincere i clienti a sedersi, sfoggiando con totale disinvoltura le mie solite sei o sette parole in croce di inglese e promettendo vino gratis se si fossero affidati alle mie cure!
Da lì ho imparato a fare il barista al Cavallino, Ferrari Club tra le altre cose, ma il richiamo del mare e la mia vera passione per il kitesurf mi spingevano forte. Mi sono trasferito a St Kilda appena ho potuto. Ho iniziato a lavorare da Antipasto, un deli italiano, scalando fino a diventare Cafe Manager. Lì mi sono rimboccato le maniche, ho gestito tutta la pratica di sponsor da solo e ho ottenuto il visto.
Purtroppo la strada non è mai un rettilineo: la gestione del locale è cambiata e il ruolo di Cafe Manager è stato rimosso dalla lista per la residenza permanente. Vedendo che le regole di immigrazione si stavano inasprendo, ho deciso di non ba***re la testa contro il muro e sono tornato a viaggiare. Per qualche anno ho girato il mondo insegnando kitesurf tra Spagna e Centro America, ho gestito uno spassoso centro di sport acquatici e lodge in Portogallo, mantenendo sempre vivo il legame con l'Australia (dove mio fratello nel frattempo si stava stabilendo).
Poi, nel 2022, è arrivata la svolta: improvvisamente mi è stato approvato il secondo Working Holiday Visa (grazie alle farm fatte anni prima a Lorne), richiesto prima del COVID e rimasto in sospeso per due anni! Non ci ho pensato due volte: a gennaio 2023 sono rientrato a Melbourne e ho iniziato subito a lavorare a St Kilda per Kite Republic come istruttore di sport acquatici.
Da lì ho innestato la marcia giusta:
Dicembre 2023: Richiesta dello Sponsor Visa 482.
Febbraio 2024: Inizio ufficiale dei due anni di sponsor.
Febbraio 2026: Presentazione della domanda per la Permanent Residency (PR), per la quale sto attualmente attendendo l'esito finale.
Un elemento di cui vado particolarmente fiero è che ho sempre gestito e inoltrato tutte le mie domande di visto in completa autonomia. Ovviamente lungo il cammino si incontrano figure chiave e "maestri" come il mitico Sergio di OZtudy, la cui esperienza è preziosissima per orientarsi in questo mondo.
Nel frattempo, tutta questa energia e la passione per il mare si sono concretizzate in un progetto tutto mio: ho fondato Oceanomad (www.oceanomad.com), il mio brand di abbigliamento e avventure sostenibili direttamente ispirato ai miei viaggi, allo spirito del mare e alla vita outdoor.
3. Quali sono i tuoi piani futuri e che consiglio darai a chi vuole partire?
Il piano ora è continuare a vivere d'acqua salata, far crescere Oceanomad e godermi questa terra che ormai è diventata casa, in attesa di chiudere ufficialmente il capitolo della residenza.
Il mio consiglio per chi vuole intraprendere questo viaggio si riassume in poche regole chiare:
Partite preparati: Mettete da parte un piccolo capitale di sicurezza e assicuratevi di avere qualche competenza utile da spendere subito sul mercato.
Siate flessibili: L'adattabilità è la capacità umana più importante in assoluto. In Australia le cose possono cambiare velocemente (tra leggi, visti e opportunità), e chi sa ricalibrare il tiro senza perdersi d'animo va sempre avanti.
Mettetevi in gioco: Imparate più abilità possibili, siate curiosi e tenetevi pronti a cogliere le occasioni impreviste. Non rimanete mai troppo incasellati nei vostri piani originali: spesso le opportunità migliori arrivano da direzioni inaspettate!